Los Angeles, Academy Museum of Motion Pictures: “Conoscenza carnale: i film di Pier Paolo Pasolini”

Pier Paolo Pasolini (Tonica)

La partnership siglata da Cinecittà con l’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, aperto a settembre dopo vari rinvii dovuti alla pandemia, avrà come primo rilevante evento la retrospettiva integrale dedicata a Pier Paolo Pasolini per celebrare il centenario della sua nascita, dal titolo Conoscenza carnale: i film di Pier Paolo Pasolini, che prenderà il via giovedì 17 febbraio per concludersi sabato 12 marzo. Il programma prevede l’utilizzo quasi esclusivo di preziose copie in 35 mm realizzate da Cinecittà, compresi alcuni corti e documentari e va quindi ad inaugurare un accordo unico nel suo genere, avente ad oggetto la programmazione stabile di rassegne, mostre e attività dedicate al cinema italiano per i prossimi cinque anni, a testimonianza del rapporto più che ventennale che lega le due istituzioni. Pasolini è stato un intellettuale a tutto tondo e la sua tragica morte, ancora più che la sua vita, è divenuta oggetto di scandalo e clamore, sfruttata e vilipesa. Ma la morte, riprendendo le sue parole, “non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi” ed oggi le sue parole espresse attraverso vari mezzi, dalla poesia alla televisione, arricchendosi man mano anche di visioni ingenue o contraddittorie ma sempre stimolanti ai fini di un dialogo costruttivo, assumono quella opportuna consistenza lungimirante che a loro è sempre appartenuta, all’interno di una società dove l’immagine viene prima dell’uomo, il benessere viene stimato in base al profitto e al possesso, in nome di un progresso che non sempre vuol dire evoluzione, se si perde di vista la propria identità storica e culturale, nel fallimento di ogni ideologia che non sia il proprio personale tornaconto.

(Wikipedia)

La retrospettiva attraverserà i tre periodi principali di Pasolini regista: la sua reinvenzione del neorealismo italiano come veicolo potentemente lirico per visualizzare devastanti ritratti della vita moderna (Accattone, Mamma Roma); i suoi scabrosi ritratti della depravazione della società europea (Teorema, Porcile); la sua scioccante Trilogia della vita, una celebrazione dei piaceri primari del sesso ambientata in determinati periodi storici, e la sua antitesi, il devastante e tetro spettacolo della Seconda Guerra Mondiale, Salò, o le 120 giornate di Sodoma. Ecco i titoli in cartellone: Accattone (1961). Amore e Rabbia episodio La sequenza del fiore di carta (1969). Appunti per un’Orestiade africana (1970). Comizi d’Amore (1965). Edipo Re (1965). Il Decameron (1971). I racconti di Canterbury (1972). Il fiore delle mille e una notte (1974). Il Vangelo secondo Matteo (1964). Le Mura di Sana’a (1971). Mamma Roma (1962). Medea (1969). Porcile (1969). Rogopag – episodio La ricotta (1963). Salò e le 120 giornate di Sodoma (1976). Sopralluoghi in Palestina (1965). Teorema (1968). Uccellacci e Uccellini + Totò al circo (1966).


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