Yasuzō Masumura (キネマ旬報社 撮影者不明, Public domain, via Wikimedia Commons)

Yasuzō Masumura ​​fu il primo giapponese a studiare cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, che frequentò durante il periodo d’oro del Neorealismo. Dopo essere tornato in Giappone, portò in patria un nuovo stile e una inedita freschezza di idee in un’età già di rinascita per tutto il cinema giapponese. È partendo da queste premesse che Cineteca Milano ha deciso di dedicare ad una delle figure più innovative e importanti del cinema giapponese la rassegna intitolata Seduzione e fascino: il cinema di Yasuzō Masumura che si terrà al Cinema Arlecchino di Milano dal 9 al 29 luglio. Tre settimane in cui, grazie alla proiezione di cinque dei film più rappresentativi del regista, sarà possibile conoscere, scoprire o rimanere ammaliati dal talento e dalla sapienza registica di Masumura.

In programma ci saranno A Wife’s Confesses (1961), che narra di una moglie che per salvarsi sacrifica la vita del marito; All Mixed Up (1964), porta in Giappone al cinema per la prima volta un amore lesbico; The Red Angel (1966), un’infermiera al fronte scopre la brutalità della guerra durante il secondo conflitto sino-giapponese (1937-1945); The Spider Tattoo (1966), ambientato nel Giappone feudale, racconta una storia di seduzione e vendetta; Seisaku’s Wife (1965), racconta di una ex concubina ripudiata a inizio Novecento e che, malgrado tutto, trova l’amore. Nato nel 1924 nella prefettura di Yamanashi, in Giappone, Yasuzō Masumura si laureò in Giurisprudenza all’Università di Tokyo.

Dopo essere entrato negli studi cinematografici Daiei nel 1947, si iscrisse nuovamente al Dipartimento di Filosofia, Facoltà di Lettere dell’Università di Tokyo. Nel 1952 fu il primo giapponese a studiare al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, come su scritto, avendo Alessandro Blasetti come professore. Tornato in Giappone, lavorò come assistente alla regia per Kenji Mizoguchi e Kon Ichikawa, prima di debuttare alla regia nel 1957 con Baci. Da allora, diresse numerosi film con Ayako Wakao, rendendola una delle principali attrici giapponesi. Collaborò di frequente, formando un vero e proprio team, anche con sceneggiatori di talento come Yoshio Shirasaka e Kaneto Shindo, per dirigere numerosi capolavori dell’epoca d’oro dello studio Daiei Film, fra i quali si ricordano A Wife’s Confesses (1961), All Mixed Up (1964), The Red Angel (1966) e The Spider Tattoo (1966).

Nel 1970 Masumura prese a dedicarsi anche alla televisione, per la quale scrisse la sceneggiatura della serie La storia di un assistente di cabina, che divenne un fenomeno sociale in Giappone. Dopo il fallimento della Daiei, nel 1971 fondò la casa di produzione indipendente Koudousha con il produttore Hiroaki Fujii della Daiei e lo sceneggiatore Yoshio Shirasaka. Negli anni Settanta diresse ancora capolavori come Ninnananna della terra (1976) e Il doppio suicidio di Sonezaki (1978). Morì il 23 novembre 1986, lasciando una filmografia di ben 57 titoli. Dopo il debutto nel 1957, Yasuzō Masumura divenne immediatamente, anche sulla scorta del cinema italiano che aveva studiato, un pungente critico delle soffocanti norme della società giapponese.

Anticipando temi e stili della nouvelle vague del suo paese, Masumura seppe alternare, spesso all’interno dello stesso film, registri popolari e soluzioni avanzate, classicismo formale di marca hollywoodiana e disinvolte aperture pop. In tanto eclettismo, tuttavia, la sua cifra di attento osservatore dei costumi, ora delicato, ora sulfureo, e di caustico commentatore sociale, non andò mai persa.I suoi film furono una ventata di aria fresca per il cinema giapponese dell’epoca, e la sua fama, un tempo strettamente nazionale, ​ha varcato i confini locali, come testimonia il successo delle retrospettive a lui dedicate, fra le quali ricordiamo quelle presso il prestigioso Festival Internazionale del cinema di Berlino o presso il Festival di Karlovy Vary.

A più di cent’anni dalla nascita e a quasi quaranta dalla morte, Yasuzô Masumura ​​si avvia a essere riconosciuto per il regista di statura internazionale che è, al pari di Shohei Imamura, che appartiene alla sua stessa generazione, o di Nagisa Oshima, suo dichiarato ammiratore. Di seguito, il programma della rassegna.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Mercoledì 9 luglio, ore 21.00. Martedì 15 luglio, ore 17.00: A Wife’s Confesses – Edizione restaurata (Tsuma wa kokuhaku suru, Giappone, 1961, 91’, versione originale sottotitolata in italiano. Regia: Yasuzô Masumura. Cast: Ayako Wakao, Hiroshi Kawasakichi, Eitaro Ozawa. Restauro 4K del 2024).

Lunedì 14 luglio, ore 21.00. Venerdì 18 luglio, ore 17.00: All Mixed Up – Edizione restaurata (Manji,Giappone, 1964, 90’, versione originale sottotitolata in italiano. Regia: Yasuzô Masumura. Cast.: Ayako Wakao, Kyoko Kishida, Eiji Funakoshi. Tratto da un romanzo di Jun’ichirō Tanizaki.Restauro 4K del 2024).

Giovedì 24 luglio, ore 21.00. Martedì 29 luglio, ore 17.00: The Red Angel – Edizione restaurata (Akai Tenshi, Giappone, 1966, 95’, versione originale sottotitolata in italiano. Regia: Yasuzō Masumura. Cast: Ayako Wakao, Shinsuke Ashida, Yûsuke Kawazu. Basato sull’omonimo romanzo del 1966 di Yoriyoshi Arima. Restauro 4K del 2024).

Martedì 22 luglio, ore 21.00. Giovedì 25 luglio, ore 17.00: The Spider Tattoo – Edizione restaurata (Irezumi, Giappone, 1966, 86’, versione originale sottotitolata in italiano. Regia: Yasuzō Masumura. Cast: Ayako Wakao, Akio Hasegawa, Gaku Yamamoto. Restauro 4K del 2024).

Giovedì 17 luglio, ore 21.00. Martedì 23 luglio, ore 17.00: Seisaku’s Wife – Edizione restaurata (Seisaku no tsuma,  Giappone, 1965, 93’, versione originale sottotitolata in italiano. Regia:Yasuzō Masumura.Cast: Ayako Wakao, Takahiro Tamura, Nobuo Chiba. Restauro 4K del 2024).

Giorni e orari delle proiezioni in aggiornamento su www.cinetecamilano.it

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga