Sono state rese note ieri, venerdì 29 maggio, le candidature relative all’edizione 2026 dei Nastri d’Argento, così come risultanti dalla selezione a cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) presieduto da Laura Delli Colli e condivisa da Paolo Sommaruga (Vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone per il Consiglio Nazionale. Segreteria organizzativa SNGCI Susanna Rotunno. La raccolta dei voti e lo spoglio sono affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini. Il Nastro d’Argento dell’Anno va per la prima volta a una commedia, Buen camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, premiazione motivata probabilmente dall’indiscutibile successo di pubblico conseguito.

La serata di premiazione si svolgerà mercoledì 24 giugno al Teatro Argentina di Roma. Sulla base dei 36 titoli selezionati, il maggior numero di candidature, 9, è andato a La grazia di Paolo Sorrentino, cui seguono le 6 ottenute da Cinque secondi, Gli occhi degli altri, Le città di pianura, Le cose non dette. A quota 5 candidature 40 secondi, La gioia e Primavera, 4 per Duse, Il Dio dell’Amore, Notte prima degli esami 3.0. 3 le candidature per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino, Gioia mia, La salita e La valle dei sorrisi. 7 film hanno ottenuto 2 candidature e 14 titoli una sola nomination. Di seguito, l’elenco delle candidature.

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Nastro dell’anno 2026: Buen camino (Gennaro Nunziante). Miglior Film: 40 secondi (Vincenzo Alfieri). Cinque secondi (Paolo Virzì). Duse (Pietro Marcello). La grazia (Paolo Sorrentino). Le città di pianura (Francesco Sossai). Migliore Regia: Andrea De Sica – Gli occhi degli altri. Nicolangelo Gelormini – La gioia. Gabriele Muccino – Le cose non dette. Paolo Sorrentino – La grazia. Paolo Virzì – Cinque secondi.

Miglior Esordio: Massimiliano Gallo – La salita. Damiano Michieletto – Primavera. Alberto Palmiero – Tienimi presente. Ludovica Rampoldi – Breve storia d’amore. Margherita Spampinato – Gioia mia

Migliore Commedia: Il Dio dell’Amore – Francesco Lagi. La vita va così – Riccardo Milani. Lavoreremo da grandi – Antonio Albanese. Notte prima degli esami 3.0 – Tommaso Renzoni. Oi vita mia – Pio e Amedeo.

Miglior Soggetto: Davide Minnella, Elena Giogli, Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio – Fuori la verità. Valter Lupo, Rocco Papaleo – Il bene comune. Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone – La valle dei sorrisi. Franco Maresco, Claudia Uzzo – Un film fatto per bene. Alessia Crocini, Michela Andreozzi – Unicorni.

Miglior Sceneggiatura: Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì – Cinque secondi. Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori – La gioia (in collaborazione con Chiara Tripaldi; collaborazione alla sceneggiatura Nicolangelo Gelormini). Paolo Sorrentino – La grazia. Riccardo Brun, Mara Fondacaro, Massimiliano Gallo – La salita. Francesco Sossai, Adriano Candiago – Le città di pianura.

Miglior Attrice protagonista: Valeria Bruni Tedeschi – Duse. Anna Ferzetti – La grazia. Valeria Golino – La gioia. Aurora Quattrocchi – Gioia mia. Jasmine Trinca – Gli occhi degli altri. Miglior Attore protagonista: Valerio Mastandrea – Cinque secondi. Gabriel Montesi – Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino. Saul Nanni – La gioia. Sergio Romano – Le città di pianura. Toni Servillo – La grazia.

Miglior Attrice non protagonista: Giuliana De Sio – Nel tepore del ballo. Milvia Marigliano – La grazia. Fabrizia Sacchi – Primavera. Teresa Saponangelo – Per te. Ilaria Spada – Cinque secondi. Miglior Attore non protagonista: Pierpaolo Capovilla – Le città di pianura. Francesco Gheghi – 40 secondi. Vinicio Marchioni – Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino. Andrea Pennacchi – Primavera. Claudio Santamaria – Le cose non dette.

Miglior Attrice commedia: Beatrice Arnera – Cena di classe. Sabrina Ferilli – Notte prima degli esami 3.0. Dalia Frediani – Era. Claudia Pandolfi – 2 cuori e 2 capanne. Isabella Ragonese – Il Dio dell’Amore. Miglior Attore commedia: Giuseppe Battiston – Lavoreremo da grandi. Francesco Colella – Il Dio dell’Amore. Gianni Di Gregorio – Come ti muovi sbagli. Edoardo Leo – 2 cuori e 2 capanne. Gian Marco Tognazzi – Notte prima degli esami 3.0.

Miglior Fotografia: Gogò Bianchi – Gli occhi degli altri. Daria D’Antonio – La grazia. Gherardo Gossi – Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino. Marco Graziaplena – Duse. Fabio Zamarion – Le cose non dette. Miglior Scenografia: Gaspare De Pascali con Carlotta Dessmann – Duse. Massimiliano Nocente – Breve storia d’amore. Lily Pungitore – Anna. Alessandro Vannucci – Gli occhi degli altri. Tonino Zera – Alla festa della rivoluzione.

Migliori Costumi: Mariarita Barbera, Gaia Calderone – Primavera. Antonella Cannarozzi – La gioia. Andrea Cavalletto – Testa o croce?. Massimo Cantini Parrini – Gli occhi degli altri. Ursula Patzak – Alla festa della rivoluzione. Miglior Montaggio: Vincenzo Alfieri – 40 secondi. Paolo Cottignola – Le città di pianura. Claudio Di Mauro – Le cose non dette. Massimo Quaglia – Anna. Cristiano Travaglioli – La grazia.

Miglior Sonoro (per la complessità del lavoro, sempre più condiviso da un’intera squadra tecnica, viene indicata la presa diretta pur considerando candidato l’intero reparto del suono): Emanuele Cecere, Mirko Perri – La grazia. Fabio Conca – Cinque secondi. Adriano Di Lorenzo – 40 secondi. Maricetta Lombardo – Gli occhi degli altri. Francesco Morosini – La valle dei sorrisi.

Miglior Casting Director: Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni – 40 secondi. Anna Pennella – La valle dei sorrisi. Antonio Rotundi – Le cose non dette. Margherita Spampinato, Giulia Tarquini – Gioia mia. Davide Zurolo – Un anno di scuola.

Miglior Colonna sonora: Enzo Avitabile – La salita. Stefano Bollani – Il Dio dell’Amore. Michele Braga – Il bene comune. Fabio Massimo Capogrosso – Primavera. Moses Concas – La vita va così.

Miglior Canzone originale: Le brave ragazze – da Notte prima degli esami 3.0 (composta da Alessandro Casagni, testi e musica di Margherita Carducci, Ditonellapiaga. Eseguita da Ditonellapiaga). Le cose non dette – da Le cose non dette (scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo Buonvino. Eseguita da Mahmood).

Malavia – da Malavia (musica e testi di Vincenzo Artigiano, Speaker Cenzou, Giuseppe Sica, Mattia Cozzolino. Eseguita da Mattia Cozzolino e Speaker Cenzou). Ti – da Le città di pianura (musica, testi ed esecuzione di Marco Spigariol, Krano).

Vàttelo! – da Io sono Rosa Ricci (testo di Gennaro “Raiz” Della Volpe e Silvia Uras, musica di Paolo Baldini Dubfiles. Eseguita da Paolo Baldini Dubfiles feat. Raiz e Silvia Uras).

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