
Henry-Georges Clouzot (1907-1977) è stato un grande regista francese specializzato nel genere noir attraverso il quale ha costruito un grande affresco dell’animo umano, delle sue zone di luce e soprattutto di ombra. Il suo è stato un cinema che parte in ambienti apparentemente ordinari che lentamente si trasformano in luoghi di tensione e paranoia. Un regista adorato negli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso, ma destinato a non trovare il gradimento dei massimi rappresentanti della Nouvelle Vague che non gli lesineranno critiche, considerandolo un simbolo del cinema francese tradizionale e “di qualità”, troppo controllato, letterario e pessimista.
Critici e registi come François Truffaut e Jean-Luc Godard preferivano invece un cinema più libero, spontaneo e personale. Rimproveravano a Clouzot uno stile molto costruito e perfezionista; una visione cinica dell’umanità e una scarsa capacità innovativa. Col tempo, però, molti critici della Nouvelle Vague rivalutarono il suo talento, soprattutto nella gestione della suspense e nella messa in scena del thriller psicologico. A lui è ai suoi film migliori, Cineteca Milano dedica la rassegna Il cinema scomodo di Henry-Georges Clouzot in 9 lungometraggi che si terrà alla sala Arlecchino dal 17 al 30 giugno.
Per approfondire ulteriormente la sua opera e i caratteri dei personaggi che porta sul grande schermo, martedì 23 giugno alle 19.00, ci sarà una masterclass a ingresso libero, tenuta dal criminologo Adolfo Ceretti che precede la proiezione de L’assassino abita al 21. Il cinema di Clouzot è stato scomodo per le storie che ha raccontato, per gli ambienti che ha descritto e per i caratteri umani che ha portato su grande schermo.
Un regista unico e indipendente, che fin dalla sua opera d’esordio (L’assassin habite au 21, L’assassino abita al 21), ma in particolare dalla seconda realizzazione (Le corbeau, Il corvo, 1943), ha messo in scena modalità rappresentative certo inedite per il cinema francese: puntando su un vivido realismo ed un’attenta composizione formale, ha narrato, con toni tanto disincantati quanto permeati di una certa lucidità, la condotta di vita moralmente riprovevole della provincia, tenendo alta la suspense e rimarcando la critica di costume.
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Mercoledì 17 giugno, ore 18.30: I diabolici (Les Diaboliques, regia Henry-Georges Clouzot. Interpreti: Simone Signoret, Véra Cluzot, Paul Merisse. Francia, 1955, 114’, versione originale sottotitolata in italiano).
Sabato 20 giugno, ore 17.00: Il mistero Picasso (Le Mystère Picasso, regia e sceneggiatura: Henry-Georges Clouzot. Fotografia: Claude Renoir. Musica: George Auric. Montaggio: Henri Colpi. Interpreti: Pablo Picasso, H.G. Clouzot. Francia, 1956, col., 78’, versione originale sottotitolata in italiano).
Domenica 21 giugno, ore 17.00: Il corvo (Le corbeau, regia Henry-Georges Clouzot. Interpreti: Pierre Fresnay, Ginette Leclerc, Micheline Francey. Francia, 1943, 92’, versione originale sottotitolata in italiano).
Martedì 23 giugno, ore 19.00:Lezione – masterclass del criminologo Adolfo Ceretti Tipi diabolici (ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria su cinetecamilano.it). A seguire, ore 20.00: L’assassino abita al 21 (L’assassin habite au 21, regia Henry-Georges Clouzot. Interpreti: Pierre Fresnay, Suzy Delair, Jean Tissier. Francia, 1942, 84’, versione originale sottotitolata in italiano).
Giovedì 25 giugno, ore 19.00:Le spie (Les Espions, regia Henry-Georges Clouzot. Interpreti: Curd Jurgens, Peter Ustinov, Véra Clouzot. Francia/Italia, 1957, 125’, versione originale sottotitolata in italiano).
Sabato 27 giugno, ore 19.00: La prigioniera (La Prisonnière, regia Henry-Georges Clouzot. Interpreti: Laurent Terzieff, Bernard Fresson, Elisabeth Wiener. Francia/Italia, 1968, 106’, versione originale sottotitolata in italiano).
Domenica 28 giugno, ore 17.00: Legittima difesa (Quai des Orfèvres, regia Henry-Georges Clouzot. Interpreti: Suzy Delair, Bernard Blier, Louis Jouvet. Francia, 1947, 107’, versione originale sottotitolata in italiano).
Martedì 30 giugno, ore 21.00: Vite vendute (Le Salaire de la peur, regia Henry-Georges Clouzot. Interpreti: Yves Montand, Charles Vanel, Folco Lulli, Véra Clozot. Francia/Italia, 1953, 131’, versione originale sottotitolata in italiano).





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