
I capolavori di Orson Welles è il titolo della rassegna che Cineteca Milano dedica al genio di Orson Welles e che si terrà al MIC- Museo Interattivo del Cinema dall’1 al 29 agosto. Sarà l’occasione per tuffarsi nel cuore della produzione artistica del grande regista e attore americano in un percorso che si articolerà su sette film. La rassegna attraversa alcuni dei temi fondamentali del suo cinema: il potere, l’ambizione, la corruzione, l’inganno e il peso del passato. In Quarto potere, il regista racconta l’ascesa e il declino del magnate Charles Foster Kane, un uomo che conquista ricchezza e prestigio ma non riesce mai a trovare la felicità e l’affetto che cerca.
Con La signora di Shanghai, Welles realizza uno dei noir più celebri della storia del cinema: un marinaio, innamoratosi di una donna affascinante e misteriosa, viene trascinato in una rete di tradimenti e delitti da cui sarà difficile uscire. In Lo straniero, un ex criminale nazista, nascosto sotto falsa identità in una tranquilla cittadina americana, viene lentamente smascherato da un tenace investigatore. L’infernale Quinlan mette invece in scena il duro confronto tra due uomini di legge: uno giovane e idealista, l’altro esperto ma ormai corrotto, in una riflessione sui limiti della giustizia e del potere.
Con L’orgoglio degli Amberson, Welles racconta il declino di una ricca famiglia incapace di adattarsi ai profondi cambiamenti della società americana tra Ottocento e Novecento. Rapporto confidenziale è invece un intricato thriller in cui un avventuriero indaga sul passato di un misterioso miliardario, scoprendo una verità che il suo committente è disposto a cancellare a qualunque costo. Chiude idealmente il percorso Il terzo uomo, diretto da Carol Reed ma reso memorabile anche dalla presenza di Welles: nella Vienna del dopoguerra, uno scrittore scopre che l’amico creduto morto è in realtà coinvolto in un traffico criminale, dando vita a uno dei noir più celebri e influenti della storia del cinema.
Il cinema di Orson Welles – che come si sa è stato molto attivo anche alla radio e a teatro – si distingue per una straordinaria innovazione formale e narrativa, che ha trasformato il linguaggio cinematografico del Novecento. Il suo esordio con Quarto potere è emblematico: struttura narrativa frammentata, uso rivoluzionario dei flashback, profondità di campo accentuata e inquadrature dal basso che alterano la percezione dello spazio e del potere. Welles sperimenta costantemente con la forma, rompendo la linearità tradizionale del racconto.
Un altro punto di forza è la centralità del tema del potere e della sua corruzione. I suoi protagonisti sono spesso figure titaniche, geniali ma tragiche, dominate dall’ambizione e destinate alla caduta. Questo è evidente anche in L’orgoglio degli Amberson e nelle sue riletture shakespeariane come Macbeth. Dal punto di vista visivo, il suo stile è caratterizzato da un forte contrasto chiaroscurale (influenze dell’espressionismo), dall’ uso teatrale dello spazio e da movimenti di macchina complessi e virtuosistici. Infine, emerge una costante tensione tra libertà artistica e difficoltà produttive: Welles è simbolo del regista-autore in conflitto con l’industria hollywoodiana.
Aspetto che gli ha creato non pochi problemi in carriera, costringendolo a trasferirsi da Hollywood in Europa. “Hollywood è un quartiere dorato adatto ai giocatori di golf, ai giardinieri, a vari tipi di uomini mediocri e ai cineasti soddisfatti. Io non sono nulla di tutto ciò”, disse con amara ironia. In sintesi, il suo cinema è potente per innovazione tecnica, sperimentazione narrativa, profondità tematica, visione autoriale forte e indipendente, un impressionante insieme di opere maestose realizzate in condizioni impossibili, nelle quali ricorre una vastità e profondità di temi di ampiezza romanzesca: le nevrosi del potere, il senso di abbandono che matura con la vita, l’amicizia tradita.
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Sabato 1 agosto, ore 20.00. Giovedì 6 agosto, ore 20.00. Sabato 15 agosto, ore 15.00. Sabato 22 agosto, ore 20.00: Quarto potere (Citizen Kane, regia: O. Welles. Sceneggiatura: Hermann Mankiewicz, O. Welles. Fotografia: Gregg Toland. Musiche: Bernard Hermann. Interpreti: O. Welles, Joseph Cotten, Everett Sloane, Dorothy Comingore, Agnes Moorehead. USA, 1941, b/n, 119’, versione originale sottotitolata in italiano).
Domenica 2 agosto, ore 17.00. Domenica 16 agosto, ore 17.00: La signora di Shanghai (The Lady from Shanghai, regia e sceneggiatura: Orson Welles, libero adattamento del romanzo If I Die before I Wake di Sherwood King. Interpreti O. Welles, Rita Hayworth, Everett Sloane, Glenn Anders, Ted de Corsia. USA, 1946, b/n, 86’, versione originale sottotitolata in italiano).
Mercoledì 5 agosto, ore 17.00. Venerdì 14 agosto, ore 20.00. Domenica 30 agosto, ore 17.00: Lo straniero ((The Stranger, regia: Orson Welles, Sceneggiatura: Anthony Veiller, John Huston e O. Welles, questi ultimi due non accreditati. Interpreti: O. Welles, Loretta Young, Edward G. Robinson, Philip Merivale. USA, 1946, b/n, 81’, versione originale sottotitolata in italiano).
Sabato 8 agosto, ore 20.00. Giovedì 13 agosto, ore 17.00: L’infernale Quinlan (Touch of Evil, regia e sceneggiatura: Orson Welles, libero adattamento del romanzo Badge of Evil di Whit Masterson. Interpreti: O. Welles, Charlton Heston, Janet Leigh, Akim Tamiroff, Marlene Dietrich. USA, 1958, b/n, 93’, versione originale sottotitolata in italiano).
Domenica 9 agosto, ore 17.00. Giovedì 20 agosto, ore 20.00: L’orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons, regia e sceneggiatura: Orson Welles, dal romanzo omonimo di Booth Tarkington. Interpreti: Joseph Cotten, Dolores Costello, Anne Baxter, Tim Holt, Agnes Moorehead. USA, 1942, b/n, 88’, versione originale sottotitolata in italiano).
Martedì 18 agosto, ore 20.00. Domenica 23 agosto, ore 17.00: Rapporto confidenziale (Mr. Arkadin, regia e sceneggiatura: Orson Welles, dal suo romanzo Il signor Arkadin. Interpreti: O. Welles, Paola Mori, Robert Arden, Akim Tamiroff, Michael Redgrave, Misha Auer, Katina Paxinou. Svizzera/Spagna, 1955, b/n, 100’, versione originale sottotitolata in italiano).
Mercoledì 19 agosto, ore 15.00. Giovedì 27 agosto, ore 20.00: Il terzo uomo (The Third Man, regia: Carol Reed. Sceneggiatura: Graham Greene. Interpreti: O. Welles, Joseph Cotten, Alida Valli, Trevor Howard. GB/USA, 1949, b/n, 104’, versione originale sottotitolata in italiano).
Giorni e orari delle proiezioni possono subire variazioni, per informazioni: www.cinetecamilano.it





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