
La storia del cinema è fatta di grandi storie, registi, attrici e attori. Un ruolo fondamentale sono anche le interpreti e gli interpreti che hanno prestato il volto, in modo magistrale, ai “cattivi”. Uno di questi volti è sicuramente Conrad Veidt (Postdam 1893 – Hollywood 1943) cui Cineteca Milano dedica la rassegna Conrad Veidt – Il cattivo del cinema classico in 7 lungometraggi che si terrà dal 4 al 24 luglio alla Sala Arlecchino. Conrad Veidt è stato uno dei volti più affascinanti e versatili della storia del cinema, dotato di una presenza scenica intensa e di un volto straordinariamente espressivo. Si specializzò in personaggi inquieti, tragici o ambigui, diventando una delle grandi star del cinema muto europeo, attore simbolo dell’espressionismo tedesco.

Con l’avvento del nazismo lasciò la Germania per il suo aperto dissenso verso il regime e si trasferì prima in Gran Bretagna e poi negli Stati Uniti, dove proseguì una brillante carriera cinematografica, attraversando le le grandi stagioni del cinema europeo e hollywoodiano lasciando un’impronta indelebile. Il percorso si apre con Casablanca (1942) di Michael Curtiz, capolavoro della Hollywood classica ambientato durante la Seconda guerra mondiale, nel quale Veidt interpreta con raffinata eleganza il maggiore Strasser, rappresentante dell’autorità nazista che si oppone alla fuga dei protagonisti. Con Volto di donna (1947) di George Cukor, il pubblico segue il drammatico processo a una donna accusata di omicidio, segnata da una vita di sofferenze e da una grave deturpazione fisica, in un racconto che intreccia passione, colpa e redenzione.
Ne Il ladro di Bagdad (1940) di Ludwig Berger, straordinaria favola avventurosa dai colori e dagli effetti visivi rivoluzionari, Veidt veste i panni del perfido visir Jaffar, antagonista del giovane re Ahmad e simbolo di un male seducente e spietato. Tra i ruoli più celebri dell’attore spicca quello di Gwynplaine ne L’uomo che ride (1928) di Paul Leni, tratto dal romanzo di Victor Hugo. Il protagonista, sfigurato da un sorriso permanente, vive ai margini della società fino alla scoperta delle proprie nobili origini, che finirà però per rinnegare in nome della libertà e dell’amicizia. Un’interpretazione entrata nella leggenda e destinata a influenzare l’immaginario cinematografico successivo, ma anche il mondo dei fumetti, basti pensare alla figura di Joker e alla sua rappresentazione grafica in Batman (Vol. 1, Aprile 1940, la prima apparizione).
Con La spia in nero (1939) di Michael Powell, Veidt interpreta un ufficiale tedesco impegnato in una pericolosa missione di spionaggio durante la Prima guerra mondiale, in un thriller elegante e ricco di tensione che riflette sulle ambiguità del conflitto. La rassegna comprende inoltre Il gabinetto del dottor Caligari (1920), capolavoro assoluto dell’espressionismo tedesco di Robert Wiene. Nei panni del sonnambulo Cesare, Veidt dà vita a una delle figure più iconiche della storia del cinema, al centro di un racconto visionario sospeso tra incubo, follia e manipolazione.
Chiude il ciclo Al di sopra di ogni sospetto (1943), avventura spionistica ambientata alla vigilia della Seconda guerra mondiale, nella quale una coppia di novelli sposi viene coinvolta in una rischiosa missione contro il regime nazista. Anche qui Veidt conferma il proprio talento nell’interpretazione di personaggi complessi e memorabili. La rassegna è arricchita da due cineconcerti. Il primo si terrà martedì 14 luglio, alle ore 20.00 con Francesca Badalini che musicherà dal vivo il film L’uomo che ride di Paul Leni. Martedì 21 luglio, alle ore 21.30, Gino Lucente animerà con la sua musica Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene.
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Sabato 4 luglio, ore 21.00: Casablanca (Regia: Michael Curtiz. Interpreti: Ingrid Bergman, Humprey Bogart, Paul Henreid, Claude Rains, Conrad Veidt, Peter Lorre, Sydney Greenstreet. USA, 1942, 102’). Giovedì 9 luglio, ore 19.00: Volto di donna (A Woman’s Face, regia: George Cukor. Interpreti: Jpan Crawford, Melvyn Douglas, Conrad Veidt. USA, 1947, 106’). Domenica 12 luglio, ore 17.00: Il ladro di Bagdad (The Thief of Bagdad, regia: Ludwig Berger, Michael Powell, Tim Whelan. Interpreti: Conrad Veidt, Sabu, Rex Ingram. UK, 1940, 109’).
Martedì 14 luglio, ore 20.00: L’uomo che ride (The Man Who Laughs, regia: Paul Leni. Sceneggiatura: J. Grubb Alexander, dal romanzo omonimo di Victor Hugo. Fotografia: Gilbert Warrenton. Montaggio: Edward L. Cahn, Maurice Pivar. Interpreti: Conrad Veidt, Mary Philbin, Iulius Molnar Jr., Olga Baclanova, Brandon Hurst, Cesare Gravina, Stuart Homes. USA, 1928, b/n, 110’, muto). Copia restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con la Cinémathèque di Parigi e la Cineteca Italiana. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini
Lunedì 20 luglio, ore 15.00: La spia in nero (The Spy in Black, regia.: Michael Powell. Interpreti: Conrad Veidt, Sebastian Shaw, June Duprez. UK, 1939, 82’). Martedì 21 luglio, ore 21.30: Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari, regia: Robert Wiene. Sceneggiatura: Carl Mayer, Hans Janowitz. Interpreti: Conrad Veidt, Werner Krauss, Lil Dagover, Friedrich Feher. Ger., 1920, 78’, muto, didascalie italiane). Accompagnamento dal vivo di Gino Lucente.
Venerdì 24 luglio, ore 19.00: Al di sopra di ogni sospetto (Above Suspicion, regia: Richard Thorpe. Interpreti. Conrad Veidt, Joan Crawford, Fred MacMurray, Basil Rathbone. USA, 1943, 90’).





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