Importanti novità sono previste per la 69esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto-8 settembre), diretta da Alberto Barbera, a partire dal nuovo regolamento approvato dal Consiglio d’Amministrazione della Biennale (Presidente Paolo Baratta), con la previsione di una riduzione tanto delle Sezioni che dei film in cartellone.
La Selezione Ufficiale si riduce infatti a tre sezioni, Venezia 69, destinata ai film in concorso (per un massimo di venti titoli), Fuori concorso (undici titoli, massimo tre per la Mezzanotte) e Orizzonti (lungometraggi e cortometraggi), con l’eliminazione di Controcampo italiano, che ha caratterizzato le ultime tre edizioni.
In compenso, mi sembra ottima l’idea di voler accostare alla tradizionale kermesse un vero e proprio laboratorio di formazione, denominato Biennale College – Cinema , destinato alla produzione di film a basso costo, rivolto ai giovani registi di tutto il mondo.
Al termine di una serie di attività volte a coprire l’arco di un anno, si dovranno realizzare tre opere audiovisive di lunga durata, con previsione di una loro distribuzione on line, risolvendo così in partenza il problema principe del cinema indipendente, che non può certo contare al riguardo su quella macchina da guerra propria dei grandi circuiti distributivi.





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