Anna Proclemer (1923-2013)

Anna Proclemer
Anna Proclemer
Ci lascia l’attrice Anna Proclemer (Trento, 1923), morta a Roma la scorsa notte, come annunciato dalla figlia, Antonia Brancati, nata dal matrimonio con lo scrittore Vitaliano. E’ stata fra le nostre interpreti più eleganti e poliedriche, il cui stile recitativo era dotato di una caratterizzazione particolarmente “leggera”, mai ridondante o invasiva, ma allo stesso tempo autorevole, al pari della sempre notevole presenza scenica. Il teatro ha rappresentato certamente l’espressione più evidente della sua bravura (debuttò nel ‘42, Nostra Dea, di Massimo Bontempelli, diretta da Turri Vasile, presso il Teatro dell’Università di Roma), avendo recitato, fra gli altri, con il Teatro delle Arti di Anton Giulio Bragaglia, la compagnia di Ricci e dell’Idi, di Pagnani-Cervi; ha lavorato insieme a Vittorio Gassman e Luigi Squarzina al Teatro d’Arte ( dal ’52 al ’55) e, ancora, al Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler, offrendo grandi prove in testi di Pirandello, George Bernard Shaw, Lillian Hellman e D’Annunzio.

Anche il cinema l’ha vista in vari in ruoli da protagonista, a volte col nome di Anna Vivaldi (Giorno di nozze, ’42, o Il birichino di papà, ’43, entrambi per la regia di Raffaello Matarazzo), intervallati da altri come valida comprimaria (Il marito in collegio, di Maurizio Lucidi, ‘77), eprimendo inoltre il suo talento in qualità di doppiatrice (per Greta Garbo, ad esempio, quando, intorno agli anni’50, venne eseguito il ridoppiaggio di titoli come Grand Hotel, ’32, Edmund Goulding, o Anna Karenina, ’35, Clarence Brown).
Ci ha regalato belle caratterizzazioni anche relativamente a varie realizzazioni televisive (sul piccolo schermo aveva esordito nel’59, con L’idiota, regia di Giacomo Vaccari, accanto a Giorgio Albertazzi), restando memorabile la sua interpretazione dell’istitutrice Annie Sullivan nella riduzione per la tv di Anna dei miracoli,’68, con la regia di Davide Montemurri.
Il suo ultimo ruolo cinematografico risale allo scorso anno, in Magnifica presenza, di Ferzan Özpetek, mentre nel 2011 le venne conferito il premio Alabarda d’oro alla carriera, per il teatro.


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