Arrivederci Oscar

A ciambra conclude la sua corsa: il film di Jonas Carpignano, scelto come rappresentante dell’Italia per l’Oscar come miglior film straniero, non è stato infatti incluso nella prima shortlist di nove titoli (selezionata tra i 92 film in gara), comunicata nei giorni scorsi dall’Academy e dalla quale verrà selezionata la cinquina che parteciperà il 4 marzo alla 90ma edizione degli Oscar, dopo l’annuncio del 23 gennaio relativo alle candidature.
Restano dunque in gara: Una donna fantastica (Sebastian Lelio, Cile); In the fade (Fatih Akin, Germania); On Body and Soul (Ildikó Enyedi, Ungheria); Foxtrot (Samuel Maoz, Israele); L’insulto (Ziad Doueiri, Libano); Loveless (Andrey Zvyagintsev, Russia); Félicité (Alain Gomis, Senegal); The Wound (John Trengove, Sudafrica); The Square (Ruben Östlund, Svezia).

4 risposte a “Arrivederci Oscar

  1. c’era da aspettarselo, anche se è comunque un peccato…

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    • Probabilmente, ma occorrerebbe conoscere le motivazioni dell’ “Academy”, la narrazione, ineccepibile da un punto di vista puramente formale, non ha assunto agli occhi della commissione la valenza di un qualcosa di pienamente fruibile, al di là di un circuito d’essai. Anche perchè, opinione personale basata su alcune reazioni della sala alla proiezione del film in questione, relative in particolar modo al pubblico più giovane, ritengo che molti non siano più abituati ad un certo genere di film, capaci di guardare in faccia la realtà e restituirla visivamente così com’è, senza sconti o “abbellimenti” (la “lezione rosselliniana”, semplificando). Grazie, un saluto.

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      • hai perfettamente ragione, e forse proprio per questo c’era da aspettarselo… temo che la “lezione rosselliniana”, che giustamente hai citato, per l’Academy sia ormai qualcosa che faccia parte della storia del cinema… in America guardano sempre un pò in avanti (oppure guardano al passato quando lo si riesce a riproporre in una chiave originale, vedi La grande bellezza di Sorrentino)… soprattutto per l’oscar al miglior film straniero, dove c’è una qualità mediamente molto elevata, ma si nota spesso, al contempo, anche una certa tendenza verso l’avanguardismo (o comunque una rivisitazione del passato in chiave futuribile, come per l’appunto ho detto più sopra)…
        poi c’è da dire che quest’anno la concorrenza sul miglior film straniero è davvero serratissima, quindi era già di per sé molto difficile finire nella short-list… figuriamoci nella cinquina finale…
        e comunque è un piacere parlare di cinema con persone competenti come te, a presto…

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      • Antonio Falcone

        Piacere reciproco Vincenzo, grazie. Concordo con quanto hai scritto, attendiamo allora le “cinquine” delle nomination, sempre utili, al di là del premio in sè, a farsi un’idea su quali tendenze cinematografiche vengano maggiormente suffragate. Un saluto, grazie di nuovo.

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