Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: presentazione del libro “Alle origini di Quarto potere. Too Much Johnson, il film perduto di Orson Welles”

Giovedì 12 aprile, alle ore 18, al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, sarà presentato il libro di Massimiliano Studer  Alle origini di Quarto potere. Too Much Johnson, il film perduto di Orson Welles (Mimesis edizioni, 2018). Massimiliano Studer torna sul film “fantasma”, datato 1938, che ha battezzato la carriera cinematografica di una delle figure più estrose e imprevedibili dell’intero panorama artistico, a dieci anni dal ritrovamento ad opera del cineclub Cinemazero di Pordenone, poi restaurato dalla George Eastman House con il contributo della National Film Preservation Foundation. La copia, creduta distrutta nell’incendio che colpì la casa madrilena di Welles nel 1971, venne recuperata da un ragazzo di Pordenone, Mario Catto, fra le scatole che una ditta di trasporti locale intendeva eliminare e Cito Giorgini, grande esperto dell’opera di Orson Welles, ne confermò l’autenticità.

Joseph Cotten in “Too Much Johnson”

Il geniale regista, all’epoca 23enne ma già autore famoso nell’ambito teatrale e radiofonico, intendeva girare Too Much Johnson (fra gli interpreti Joseph Cotten e Virginia Nicholson), come un film muto (ispirato allo stile slapstick delle comiche di Mack Sennett e Harold Lloyd), da dividere in 3 parti che servissero da ouverture, sfondo e raccordo agli altrettanti atti della omonima commedia di William Gillette, in allestimento presso il Mercury Theatre di New York ad opera dello stesso Welles, ma il progetto così delineato non andò in porto, sia per l’impossibilità tecnica della proiezione cinematografica, sia per problemi di natura legale (una versione della commedia era stata già prodotta dalla Paramount, nel 1920).

Orson Welles (Wikipedia)

Quindi, grazie al fortuito ritrovamento, il 1938 nella carriera di Welles può ora essere ricordato non solo in quanto anno della celebre celia radiofonica (il 30 ottobre, quando la messa in onda di una riduzione de La guerra dei mondi di H.G. Wells scatenò il panico collettivo e lo rese famoso), ma anche come quello della realizzazione di una pellicola che nella sua filmografia va a collocarsi subito dopo il corto d’esordio in qualità di regista cinematografico, The Hearts of Age (‘34, corealizzato con William Vance) e prima del capolavoro assoluto Quarto potere (Citizen Kane, ’41). Saranno presenti in sala l’autore del libro e il critico cinematografico Paolo Mereghetti; accompagnamento live di Francesca Badalini che eseguirà una sua rielaborazione per pianoforte di Music for a Farce di Paul Bowles, musica originariamente prevista per il film.

 

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