Ca’ Foscari Short Film Festival, dal 20 al 23 marzo la IX Edizione

Si svolgerà dal 20 al 23 marzo, all’Auditorium Santa Margherita di Venezia, la nona edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, il primo in Europa interamente concepito, organizzato e gestito da un’università, realizzato con la collaborazione della Fondazione di Venezia, con il supporto della Fondazione Levi e dell’ hotel NH Venezia Rio Novo e con la partnership di M9 – Museo del Novecento. Quest’ultimo, realizzato dalla Fondazione di Venezia al centro di Mestre, proporrà una due giorni di proiezioni (giovedì 11 e venerdì 12 aprile dalle 17.00 alle 23.00), ad ingresso gratuito a partire dalle 16.30 fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il Concorso Internazionale, dedicato agli studenti delle scuole di cinema e delle università di tutto il mondo,  vedrà in competizione trenta cortometraggi e sarà affiancato da da una serie di programmi speciali, workshop e masterclass, sempre tenendo fermo il suo obiettivo di essere una manifestazione pensata dai giovani per i giovani, considerando come lo Short sia infatti concepito come momento professionalmente formativo per gli studenti volontari di Ca’ Foscari, i quali forniscono linfa vitale sempre nuova alla collaudata macchina organizzativa del festival, guidata da figure professionali d’esperienza, con il coordinamento del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli.

Ayat Najafi (Alchetron)

Il Festival, il cui manifesto è stato firmato per il terzo anno consecutivo da Giorgio Carpinteri, assegnerà nell’ambito del Concorso Internazionale il Grand Prix al miglior corto, il Premio Levi per la miglior colonna sonora, la Menzione speciale Volumina per il miglior contributo al cinema come arte ed il Premio Pateh Sabally, rivolto quest’ultimo all’opera che meglio avrà saputo sottolineare i temi della multietnicità e dell’accoglienza, assegnato dalla Municipalità di Venezia. La Giuria del Concorso Internazionale risulta composta da Teresa Cavina, Ayat Najafi ed Ülo Pikkov, mentre quella del Premio Levi da Roberto Calabretto, Massimo Contiero, Daniele Furlati e Luisa Zanoncelli.
I concorsi collaterali, premiati da giurie apposite, prevedono la sesta edizione del Concorso Olga Brunner Levi, in collaborazione con la Fondazione Levi, e la terza del Music Video Competition, dedicato a video musicali realizzati da studenti di cinema e università di tutto il mondo.
Riguardo il primo, giunge quest’anno alla sua sesta edizione e vede come partecipanti studenti delle scuole liceali di tutto il mondo, chiamati a realizzare un cortometraggio originale dedicato alla performance musicale femminile o al rapporto tra condizione femminile e la musica nella storia.

Per il videoclip vincitore è previsto in premio una scultura e la proiezione nell’ambito di Ca’ Foscari Short Film Festival il giorno 23 marzo. La giuria del concorso, nominata dalla Fondazione, è composta da Roberto Calabretto (Università di Udine), Antioco Floris (Università di Cagliari) e Luisa Zanoncelli (Fondazione Ugo e Olga Levi).
Il secondo invece, giunto alla terza edizione, è riservato a video musicali realizzati da studenti di scuole di cinema e università provenienti da ogni parte del mondo: gli 11 finalisti verranno presentati e giudicati da una giuria di professionisti nominata dal curatore, Giovanni Bedeschi, ed il vincitore verrà annunciato durante il Festival.
Il Video Concorso Pasinetti, giunto alla 16ma edizione, sempre diretta da Michela Nardin e curata da Daniela Manzolli, continua a portare avanti la tradizione e a sottolineare il forte legame tra il festival e il territorio, con un ruolo importante svolto dalle scuole, con le proposte per i ragazzi, come la realizzazione di gif animate e il premio per booktrailer intitolato a Bruno Rosada che vede partecipi i ragazzi delle scuole medie e superiori; anche la Municipalità di Venezia, Murano e Burano, che da sempre fornisce la sua collaborazione, assegna ogni anno un premio al video che maggiormente riproduce la bellezza e la fragilità della città, i pericoli che su di lei incombono e la voglia e la tenace spinta per sconfiggerli.

Patrice Leconte (Unifrance)

I tre giurati del Concorso Internazionale saranno protagonisti del Programma speciale della giuria durante il quale incontreranno il pubblico, accompagnando la proiezione di cortometraggi da loro diretti o selezionati. Teresa Cavina ha scelto un’opera a cui è particolarmente legata, Condom Lead (2013, Arab e Tarzan Nasser), storia d’amore ambientata nella Striscia di Gaza sotto attacco. Ayat Najafi presenterà invece il suo più recente cortometraggio, Nothing Has Ever Happened Here (2016), docu-fiction sui devastanti effetti di un conflitto armato in Iran. Infine, Ülo Pikkov introdurrà due delle sue più recenti animazioni in stop motion: Tik-Tak (2015), sulla natura effimera del tempo, e Letting Go (2017), ispirato alla tradizione giapponese dello hinamatsuri.
Tra gli ospiti di punta della nona edizione ci sarà il cineasta francese Patrice Leconte, il quale converserà della propria poetica cinematografica e dei suoi lavori con Gabrielle Gamberini, docente dell’Università Ca’ Foscari e vicedirettrice dell’Alliance Française di Venezia. Durante l’incontro Leconte presenterà e commenterà anche brevi estratti di alcune delle sue opere più celebri.

Leonardo Carrano (Gérard Courant)

Rimarchevole anche la presenza di uno dei più grandi animatori sperimentali europei, l’italiano Leonardo Carrano, che sarà protagonista sul palco dell’Auditorium di una lunga intervista-incontro a cura di Paola Bristot, docente all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, durante la quale verranno proiettati anche i suoi lavori più importanti.
Carrano terrà inoltre una masterclass che verterà sulle modifiche apportate alla pellicola e su come essa viene lavorata nelle sue opere. Tra gli ospiti di rilievo anche la regista indiana Maaria Sayed. Nel corso del programma, a cura di Cecilia Cossio, saranno proiettati i suoi due cortometraggi di maggior successo: Aabida (2013) e Chudala (2016). Quest’anno il Ca’ Foscari Short Film Festival ospiterà un programma speciale dedicato ai cortometraggi d’animazione prodotti dagli studenti della Film University Babelsberg Konrad Wolf, la più antica accademia cinematografica tedesca, la cui filosofia è quella di offrire un percorso, ricco di storia e forme artistiche, rivolto alle persone creative che qui potranno imparare a sviluppare il proprio linguaggio cinematografico, attraverso molteplici corsi, caratterizzati da un approccio multidisciplinare.

Ladislas Starewitch (Pinterest)

L’istituto è strettamente collegato ai Babelsberg Studio, gli studi cinematografici più antichi del mondo che vantano una storia iniziata con i film muti di Fritz Lang, passando per animazioni, documentari, e serie TV, per arrivare a recenti blockbuster internazionali. Dopo il successo della scorsa edizione torna il programma speciale East Asia Now, a cura di Stefano Locati, che propone una selezione dei migliori cortometraggi prodotti in Asia Orientale nell’ultimo anno, aventi in comune un’importante attenzione per il contesto sociale, ritratto da angolazioni inusuali. Si tratta di opere da quattro paesi diversi, permettendo così di offrire una panoramica parziale ma significativa delle molteplici direzioni artistiche e narrative che animano le cinematografie dell’Estremo Oriente.
C’era una volta il 3D è il programma speciale dedicato al cinema delle origini, curato come sempre da Carlo Montanaro, incentrato sul padre dell’animazione tridimensionale, Ladislas Starewitch (1882 – 1965, nato in Russia come Wladyslaw Starewicz), pioniere dell’animazione in stop motion, alla quale si dedica inizialmente per documentare la vita di animali e insetti aiutandosi con la realizzazione di burattini molto articolati.

Giorgio Pacorig (Facebook)

In patria Starewitch dirige anche molti lungometraggi con attori in carne e ossa ricchi di “effetti speciali”, ma dopo la Rivoluzione del ’17 si trasferisce con la famiglia in Francia, dove si dedica alla sola animazione tridimensionale.
La sua grande abilità artigianale nella costruzione di marionette, infatti, gli ha permesso di sperimentare varie sfaccettature del mondo cinematografico, arricchendolo di elementi per aumentarne la spettacolarità. Le opere in programma, quest’ultimo realizzato con la collaborazione di Léona Béatrice Martin-Starevich e François Martin, che lavorano per preservare l’opera del regista, si concentrano su tre elementi che definiscono le tappe della sua carriera: il colore applicato, il sonoro, il colore realistico. Altro programma speciale, Lo sguardo sospeso, vetrina a cura di Elisabetta Di Sopra dedicata alla videoarte italiana. La selezione si avvale per la prima volta del coinvolgimento di Enrico Tomaselli, curatore ed esperto di management culturale, fondatore e direttore artistico del Festival Magmart. Infine, la cerimonia di premiazione della serata finale vedrà impegnati gli artisti Cosimo Miorelli, , in arte CZM, illustratore e live-painter digitale e Giorgio Pacorig , pianista, tastierista, compositore, che proporranno CU(L)T!, una performance dal vivo che, mescolando la musica con una forma di live-painting digitale, produrrà una narrazione di immagini e suoni che il pubblico vedrà nascere di fronte ai propri occhi.


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