Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro”: la splendida frase di Alessandro D’Avenia, tratta dall’opera Cose che nessuno sa (Mondadori, 2011), in cui la metafora della conchiglia capace di racchiudere il suono del mare evoca lo straordinario potere della parola, in grado di raccogliere in sé interi universi, rappresenta efficacemente il tema che LaMiAgenda, fresca di stampa, affronta per l’anno scolastico 2026-27. L’innovativo progetto editoriale ideato da I Quindici, storica casa editrice da oltre 50 anni al servizio dei più giovani, intende proporre un nuovo modo di essere del diario scolastico, una sorta di grande “libro” da vivere e da riempire, giorno dopo giorno, mese dopo mese, in cui ragazze e ragazzi non sono i semplici “destinatari” della pubblicazione, ma i veri e propri protagonisti.

Per questo, LaMiAgenda si avvale dei testi di Claudio Sottocornola, a lungo docente di materie letterarie, filosofia e storia, storia della canzone e dello spettacolo, ma anche giornalista, scrittore e performer, e pertanto esperto nell’uso della parola – scritta, parlata e cantata – il cui intento è di introdurre gli studenti a coglierne tutta la bellezza e il fascino per il pieno sviluppo della loro personalità. Perché – sottolinea l’autore – è la parola che ci rende individui ma anche, come voleva il grande educatore don Lorenzo Milani, è ancora la parola che ci rende uguali. Il percorso completa quelli proposti dal docente negli anni precedenti, relativi a inclusione, musica, immagine. In tempi di social media e di comunicazione rapida, all’insegna di sms, mail e notifiche incalzanti, abbiamo infatti assistito a un impoverimento del linguaggio e quindi a una vera e propria crisi della parola, specialmente nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.

Claudio Sottocornola

Eppure la capacità di dare un nome alle cose, di circoscrivere e definire i significati, di esprimere i sentimenti e le emozioni, è fondamentale per costruire un mondo – il proprio mondo – con la sua bellezza e armonia uniche e irripetibili. Ecco perché compito urgente e specifico di ogni agenzia educativa dovrebbe essere oggi quello di orientare i più giovani, gli studenti che seguono il loro percorso formativo, a familiarizzare con la parola in tutte le sue forme, potenzialità e significati, scoprendone l’immenso valore rivelativo e liberatorio. Costruire allora un vocabolario aperto alla molteplicità delle esperienze, alla varietà delle emozioni, alle profondità del pensiero costituisce una priorità della scuola, della società, della smemorata civiltà in cui viviamo.

A tutto questo LaMiAgenda 2026-27 intende dare il proprio piccolo contributo, invitando i suoi giovani lettori a un viaggio nel variegato mondo della parola, avendo sullo sfondo il celebre modello elaborato dallo studioso Roman Jakobson, che individua sei funzioni del linguaggio entro le quali si collocherebbero le più svariate forme di verbalizzazione umana. Una davvero speciale attenzione è stata poi riservata al linguaggio poetico, particolarmente in crisi nella società tecnologica avanzata in cui viviamo, e che è invece essenziale per crescere in umanità.

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(Immagine generata con IA)

Partendo da miti, testi sacri, visioni della grande eredità classica, l’agenda affronta così il mondo della poesia, della narrazione, del giornalismo d’autore, per approdare poi alla scoperta del teatro, del cinema, del fumetto, della canzone, del linguaggio televisivo e radiofonico, soffermandosi brevemente anche sull’universo delle emozioni personali, che si esprimono in diari, autobiografie e opinioni che condividiamo nelle nostre conversazioni quotidiane.

Non si manca inoltre di evidenziare il valore della parola come comunicazione e contatto, oggi insieme facilitati e compromessi dal mondo digitale e dai social. Una particolare attenzione è riservata alla funzione persuasiva del linguaggio, che ha nei messaggi pubblicitari una specifica forma di espressione, quanto mai potente e pervasiva, della quale è quindi necessario – soprattutto per i più giovani – conoscere meccanismi e funzionamento, al fine di mantenere un’adeguata condizione di autonomia rispetto ad essa.

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(Immagine generata con IA)

A partire dalla stessa esperienza che gli alunni hanno, per esempio, di libri di testo, enciclopedie, vocabolari, si parla poi del linguaggio referenziale o informativo, legato a scuola, scienza, diritto, informazione. Si conclude poi con una suggestione: il linguaggio può parlare di sé e riflettere su sé stesso, per esempio nella grammatica che ne studia regole, strutture e funzionamenti. In ogni sezione l’agenda fornisce poi indicazioni per rintracciare in rete brevi esemplificazioni-video, relative di volta in volta agli argomenti trattati.

E a completare il quadro l’illustratrice Franca Vitali Capello propone alcune pagine di giochi con indicazione agli alunni per mettersi alla prova nel magico mondo della parola. LaMiAgenda – attraverso la narrazione profonda e avvincente di Sottocornola, le splendide immagini, le situazioni interattive e i divertenti giochi – diviene così, per gli studenti e le studentesse della scuola primaria e della secondaria di primo grado a cui si rivolge, un potente stimolo, un invito, un incitamento a vivere intensamente il potere catartico e trasformativo della parola.

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