“Alberto Sordi e la sua Roma”, l’omaggio della città a dieci anni dalla scomparsa

alberto-sordi-e-la-sua-roma-lomaggio-della-ci-L-nErCcXE’ stata inaugurata venerdì 15 febbraio e sarà possibile visitarla sino al 31 marzo, presso il Complesso del Vittoriano della Capitale, la mostra Alberto Sordi e la sua Roma: a dieci anni dalla scomparsa dell’ “Albertone nazionale” (25 febbraio del 2003) si vuole rendere omaggio al celebre artista, mettendo in evidenza il suo rapporto con la città, a cavallo tra arte e vita, attraverso fotografie, filmati, lettere autografe, materiali audio e video, sceneggiature, installazioni, oggetti e documenti, molti dei quali inediti, provenienti dalla casa, dallo studio e dagli archivi privati. L’esposizione, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione per il Cinema, RAI, con il patrocinio di Fondazione Alberto Sordi, Media Partner, Il Messaggero, è a cura di Gloria Satta, Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia (quest’ultimo ne ha curato anche l’organizzazione generale, insieme a Tiziana Appetito).

alberto-sordi-e-la-sua-roma-lomaggio-della-ci-L-Q0bH74La Capitale è stata il grande amore di Sordi, il luogo dove hanno preso vita i suoi film, le vicende private di una biografia ricca di eventi e successi, e la mostra intende ora farli rivivere, nell’arco di un lungo periodo che attraversa il fascismo, la guerra, la ricostruzione, il boom economico, gli anni Ottanta, l’euforia dei Novanta, l’inizio del nuovo millennio, grazie ad un percorso che si delinea in due momenti: in una prima sezione rivivono Sordi e i suoi cinquantasei film girati a Roma, con circa venti approfondimenti che vedono esposti, in molti casi per la prima volta, fotografie, album personali con rassegne stampa, copioni, oggetti di scena.

In una seconda sezione, invece, vengono proposti i momenti più significativi della sua vita nella città: tra i tanti, la sua casa, il suo studio, gli articoli da lui scritti per Il Messaggero, il giorno in cui fu per ventiquattro ore Sindaco della Capitale, l’addio alla lira, il suo particolare e personalissimo rapporto con Giovanni Paolo II, le toccanti immagini del funerale a testimonianza di quanto i romani abbiano amato Sordi, rendendo omaggio alla camera ardente allestita per lui in Campidoglio e partecipando alle esequie a San Giovanni.

Alberto Sordi e Carlo Verdone
Alberto Sordi e Carlo Verdone

Sarà così possibile anche ritrovare gli innumerevoli personaggi interpretati dall’attore sullo schermo, per scoprirli più che mai attuali e vivi, simbolo di un grande uomo che, rimanendo fedele alla propria storia e alle proprie radici, ha saputo fasi maschera universale per raccontare al mondo non solo la sua amata città, ma l’Italia intera. Ce lo rammentano ora anche Carlo e Luca Verdone, nel rendergli omaggio con il documentario Alberto il grande, girato insieme e realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, proiettato ieri sera in tre sale del Cinema Adriano di Roma, volto a ripercorrerne l’esistenza, i primi passi nella rivista e l’affermazione a livello nazionale e internazionale.

Orario di apertura: dal lunedì al giovedì ore 9.30 – 18.30; venerdì, sabato e domenica ore 9.30 – 19.30. L’ingresso, gratuito, è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.


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