Milano, Spazio Oberdan: omaggio a Michelangelo Antonioni

Michelangelo Antonioni

Dal 5 al 13 giugno al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Fondazione Cineteca Italiana proporrà, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa (30 luglio 2007), un omaggio a Michelangelo Antonioni, uno dei massimi registi di ogni tempo e fra gli inventori della modernità cinematografica.
Sin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), dopo le attività di critico cinematografico, assistente alla regia, cosceneggiatore ed una serie di cortometraggi, Antonioni ha infatti saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee, rappresentando per il nostro cinema uno dei primi passi verso una necessaria modernità, da un punto di vista estetico, formale e di linguaggio.
Se nella citata opera prima imbastiva su una struttura di genere, il giallo, una costruzione particolare, attenta all’interazione ambiente-personaggi ed idonea a soffermarsi sulle sfumature psicologiche di quest’ultimi, piegando il linguaggio cinematografico all’esigenza di descriverne il disagio esistenziale nel continuare la vita di sempre, tra trasformazione ed evoluzione, dopo I vinti, 1952, e La signora senza camelie lo stile di Antonioni appariva definitivamente volto ad un’espressività autonoma ed originale.

In programma cinque lungometraggi del grande maestro (Il deserto rosso, Professione reporter, Zabriskie Point, Identificazione di una donna, Al di là delle nuvole), e due documentari a lui strettamente legati: Blow Up di Blow Up (in anteprima per la città di Milano), in cui la regista Valentina De Agostinis ricostruisce la lavorazione del capolavoro omonimo del 1966 ed Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita, ritratto ad opera di Fariborz Kamkari del direttore della fotografia che fu sul set con Antonioni per più film.
Il primo titolo ricostruisce attraverso alcuni testimoni il percorso del regista nella Londra del 1966, durante la lavorazione del film.  Parlano, tra gli altri, il suo ex assistente ai dialoghi Piers Haggard; il fotografo David Montgomery, nel cui studio Antonioni si recò per osservare da vicino le tecniche della fotografia di moda; la modella Jill Kennington, che prese parte a una delle più famose sequenze del film. Preziosa la testimonianza dell’amica di allora, la regista e sceneggiatrice Clare Peploe, che racconta per la prima volta come avvenne l’incontro tra il regista e David Hemmings.
Dell’attore, allora quasi sconosciuto, è stato ritrovato un raro e inedito filmato in cui compare nelle vesti del giovane Dylan Thomas, il ruolo in cui lo conobbe Antonioni in un piccolo teatro londinese.

Dettagli preziosi sulla Londra di allora arrivano anche da alcuni protagonisti della controcultura dei Sixties, come lo scrittore Barry Miles, fondatore della galleria-libreria Indica e del giornale underground International Times.
Simon Napier-Bell, l’ex manager degli Yardbirds, il gruppo rock che compare nel film, confessa come riuscì a convincere Antonioni a scegliere la sua band a scapito degli Who. Il documentario rivisita inoltre le principali location di Blow Up, tra cui lo studio in cui furono girate le scene con Veruschka e il gruppo delle modelle, ma soprattutto il parco dove si svolgono le celebri sequenze fotografiche con David Hemmings e Vanessa Redgrave e la partita a tennis finale. Scene che rivivono grazie alle bellissime foto di scena del Fondo Antonioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Alla proiezione di giovedì 8 giugno sarà presente in sala la regista Valentina De Agostinis. L’altro titolo è dedicato ad uno dei più grandi direttori della fotografia e artisti/artigiani del nostro cinema, Carlo Di Palma: nei i 100 film cui ha partecipato ha dato sguardo, pittura, sensibilità a pietre miliari della storia di quest’arte.

Carlo Di Palma e Antonioni

Di Palma iniziò giovanissimo sul set del primo film neorealista, Ossessione di Visconti, e poi del film manifesto del movimento, Roma città aperta. Sempre con Rossellini lavorò in Paisà, e con De Sica in Sciuscià e Ladri di biciclette.
Fu poi sul set di quello definito dal grande critico Noël Burch il primo film moderno, il citato Cronaca di un amore di Antonioni, e con il maestro ferrarese darà colori e immagine ai primi capolavori del postmoderno: Deserto rosso e Blow up. Firmerà in seguito opere memorabili quali Divorzio all’italiana di Germi, L’armata Brancaleone e La ragazza con la pistola di Monicelli, L’assassino di Petri, La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci; da sottolineare infine il lungo sodalizio di De Palma con Woody Allen per gli indimenticabili Hannah e le sue sorelle, Radio Days, Settembre, Misterioso omicidio a Manhattan, Alice
Il documentario ci riporta davanti a decine di capolavori, uniti dal filo rosso dello sguardo di un uomo grazie a una ricchezza di brani d’archivio davvero rara e alle testimonianze eccellenti di maestri come, fra gli latri, Wim Wenders Woody Allen Nikita Mikhalkov Ken Loach, Gilles Volker Schlöndorff Bernardo Bertolucci, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo. Alla proiezione di martedì 6 giugno saranno presenti in sala il regista Fariborz Kamkari e la produttrice Adriana Chiesa.

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Lunedì 5 giugno ore 18: Il deserto rosso (Regia: M. Antonioni. Sceneggiatura: M. Antonioni, Tonino Guerra. Interpreti: Monica Vitti, Richard Harris, Carlo Chionetti, Xenia Valderi, Aldo Grotti. Italia/Fr., 1964, 120’). Leone d’oro alla 25ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, 1964. Martedì 6 giugno ore 16.30: Professione reporter (Regia: M. Antonioni. Sceneggiatura: M. Antonioni, Mark People, Peter Wallen. Interpreti: Jack Nicholson, Maria Schneider, Jenny Runacre, Ian Hendry . Italia/Fr./Sp., 1975, 124’. Palma d’oro al 20mo Festival di Cannes, 1967).

Martedì 6 giugno ore 19: Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita (Regia. e sceneggiatura: Fariborz Kamkari. Montaggio: Fabio Nunziata, Luigi Capalbo. Mus.: Riz Ortolani. Interpreti: Woody Allen, Bernardo Bertolucci, Caterina Caselli, Christian De Sica, Abel Ferrara, Ken Loach, Nikita Mikhalkov, Ettore Scola, Wim Wenders. Prodotto da: Adriana Chiesa. Italia, 2016, 90’). Saranno presenti in sala il regista Fariborz Kamkari e la produttrice Adriana Chiesa.

Mercoledì 7 giugno ore 17: Zabriskie Point (Regia: M. Antonioni. Sceneggiatura: M. Antonioni, Tonino Guerra, Fred Gardner, Sam Shepard, Clare People. Montaggio: M. Antonioni, con la collaborazione di Franco (Kim) Arcalli. Interpreti: Mark Frechette, Daria Halprin, Rod Taylor, Harrison Ford. Italia/USA, 1970, 110’). Giovedì 8 giugno ore 17: Identificazione di una donna (Regia e montaggio: M. Antonioni. Sceneggiatura: M. Antonioni, Gerard Brach, con la collaborazione di Tonino Guerra. Fotografia: Carlo Di Palma. Interpreti: Tomas Milian, Christine Boisson, Daniela Silverio, Marcel Bozzuffi, Enrica Fico. Italia/Francia, 1982, 128’).

Giovedì 8 giugno ore 19.30: Blow up di Blow up – Anteprima (Regia: Valentina Agostinis. Interpreti: Piers Haggard, Clare Peploe, Jill Kennington, Barry Miles, Simon Napier. Produz.: Minimumfax media, Fondo Michelangelo Antonioni – Comune di Ferrara e con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Italia, 2016, 52’, versione originale sottotitolata in italiano). Realizzato nel 2016 per i cinquant’anni dall’uscita del film-capolavoro di Michelangelo Antonioni, Blow Up, presente in sala la regista Valentina De Agostinis.

Venerdì 9 giugno ore 21.15: Professione reporter –Replica. Sabato 10 giugno ore 15: Il deserto rosso- Replica. Domenica 11 giugno ore 15: Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita – Replica, Domenica 11 giugno ore 18.45: Zabriskie Point– Replica. Lunedì 12 giugno ore 17: Al di là delle nuvole (Regia: M. Antonioni, Wim Wenders. Sceneggiatura: M. Antonioni, Tonino Guerra, W. Wenders, dal libro Quel bowling sul tevere di M. Antonioni. Interpreti: John Malkovich, Fanny Ardant, Marcello Mastroianni, Jean Moreau, Sophie Marceau, Irène Jacob, Kim Rossi Stuart. Italia/Fr./Germania, 1995, 108’). Martedì 13 giugno ore 17.00: Blow up di Blow up – Anteprima- Replica.

Informazioni: info@cinetecamilano.it  www.cinetecamilano.it

 

 

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