Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: presentazione del DVD “Pinocchio” (Giulio Antamoro, 1911)

Questa sera, giovedì 24 gennaio, alle ore 18, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà l’ultimo DVD della collana I tesori del MIC, avente come oggetto il film Pinocchio, 1911, di Giulio Antamoro, la prima  trasposizione cinematografica del romanzo di Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini, 1826-1890) Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino (1881-1883), oggetto negli anni delle più svariate interpretazioni (sociologiche, pedagogiche, psicoanalitiche o addirittura religiose), dimenticandone a volte l’esempio di vivida scrittura al servizio di una ancor più vivida fantasia, espressione di una gioiosa libertà ed incoscienza, voglia di conoscere il mondo e di farsene beffa, con l’ingenuità propria di un fanciullo “grezzo”, come il ciocco di legno dal quale è venuto fuori, maturando man mano la consapevole necessità di divenire adulti, attraverso stadi evolutivi che prevedono fame, miseria, cattiveria umana, sofferenza, interventi salvifici da morte temporanea per poter rinascere a nuova vita.

Polidor ed Augusto Mastripietri (Geppetto)

Delle innumerevoli versioni filmiche che ne sono seguite, una tra tutte l’indimenticabile sceneggiato in 5 puntate  di Luigi Comencini per la Rai, 1972, e in attesa di conoscere la visione della “birba matricolata” che sarà resa dai prossimi lavori di Guillermo Del Toro e  Matteo Garrone, quella di Antamoro è certamente la meno fedele al libro, la più spiazzante, non tanto per merito della pur valida regia, ma in virtù del protagonista Ferdinand Guillame, in arte Polidor, uno dei comici più produttivi del cinema muto, un’autentica star dei primi del Novecento, che offre alla pellicola la sostanza propria di una comica lunga, quasi 50 minuti, in cui confluiscono la ricchezza espressiva del cinema muto  e l’influenza degli spettacoli circensi e di strada, attraverso un linguaggio di sintesi e colori espressivi.

Della storia originaria rimangono accennati solo gli episodi più noti (Mangiafoco, il Gatto e la Volpe, la balena, il Paese dei Balocchi) a cui si affiancano invenzioni tutte cinematografiche come l’attacco degli indiani, l’esercito canadese e un volo del burattino sulla palla di cannone che attraversa l’oceano come se fosse un novello barone di Munchausen.
Un Pinocchio postmoderno e inaspettato, come le musiche originali composte ed eseguite dal gruppo spagnolo Miclono nel 2018; al termine della proiezione, uno speciale aperitivo a tema, dove non mancheranno gli zuccherini della Fata Turchina, mentre i primi 20 spettatori saranno omaggiati del DVD.


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