37mo Torino Film Festival: Carlo Verdone Guest Director

Carlo Verdone (Cinematografo)

Il regista, sceneggiatore ed attore Carlo Verdone sarà il Guest Director della 37ma edizione del Torino Film Festival (22-30 novembre) e presenterà al pubblico “Cinque grandi emozioni”, la sezione da lui curata composta dai seguenti film: Ordet (Carl Theodor Dreyer, 1955), Buon compleanno Mr. Grape (What’s Eating Gilbert Grape, Lasse Hallström, 1993),  Divorzio all’italiana (Pietro Germi, 1961) Oltre il giardino (Being There, Hal Ashby, 1979) e Viale del tramonto (Sunset Boulevard, Billy Wilder,1950). “Accolgo con vero piacere l’invito di Emanuela Martini ad essere Guest Director per qualche giorno al Festival di Torino”, ha dichiarato l’artista romano, “e ho scelto di presentare cinque film estremamente diversi fra loro, che resteranno per sempre nella mia memoria di spettatore. Cinque film che mi hanno rapito ed emozionato non solo per le perfette regie, ma soprattutto per le notevoli interpretazioni dei loro protagonisti. Ho visto ognuno di questi film più di tre volte, scoprendo sempre dettagli che mi erano sfuggiti. Potrebbe sembrare strano che tra queste scelte ci sia solo una commedia brillante, ma in prima battuta cerco sempre di scegliere film di contenuti ‘forti’, che mi propongano suggestioni intime, amare, poetiche o malinconiche. Un film che mi lasci o una carezza o un pugno allo stomaco o una riflessione. In un film cerco insomma la poesia”.

Emanuela Martini (LaStampa)

Carlo Verdone è uno dei pochi autori italiani che hanno accompagnato il passar del tempo della mia generazione: caratteri, aspirazioni, desideri che cambiano, e spesso ti ritrovi che non ti riconosci.” – ha affermato Emanuela Martini, direttore del Torino Film FestivalPer questo sono molto affezionata ai suoi film, perché raccontano anche me e i miei amici, da ieri a oggi, per lo più prendendosi (e prendendoci) in giro, in commedia (che è una gran bella cosa). Con gran parte della mia generazione condivide anche la passione cinefila onnivora, il piacere che davanti a un film nasce da stimoli diversi, visivi, sentimentali, razionali o istintivi. La sua selezione per il Torino Film Festival dimostra questa apertura a 360 gradi, questa disponibilità all’emozione che emana dallo schermo. Immagino che avrebbe potuto sceglierne altri cento diversi e che le rinunce siano state faticose; ma apprezzo molto le cinque ‘perle’ che ci propone.

 


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