
É disponibile online la 70ma puntata di Magnifica Ossessione, rubrica a cadenza mensile su Diari di Cineclub Radio curata dallo scrivente, dedicata al mondo del cinema, ai suoi autori e interpreti. Questo mese condivideremo l’analisi del film “Quando la moglie è in vacanza” (“The Seven Year Itch”, 1955) diretto da Billy Wilder, nell’occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, protagonista della pellicola insieme a Tom Ewell.
Tratto dall’omonima piece teatrale opera di George Axelrod andata in scena nel 1952 al Fulton Theatre di New York con protagonisti Ewell nei panni del “buon borghese americano” e Vanessa Brown in quelli della “ragazza”, “The Seven Year Itch” vede cooperare alla sceneggiatura il citato Axelrod e Wilder, alleati nel cercare di fronteggiare l’allora vigente Codice Hays, le linee guida improntate al rispetto di una convenzionale moralità adottate nel 1930 dal Motion Picture Producers and Distributors of America.
La narrazione si sostanzia in un sotteso e sottile equilibrio fra quotidianità ed onirico, oltre a lanciare una serie di strali contro le ipocrisie e le incongruenze proprie della società americana. Un’opera sempre godibile e divertente, non scevra da vari punti di riflessione, anche se non così pungente e sferzante, ma vi è pur sempre il tocco sardonico di Wilder, quanto lo scritto originario del mai troppo celebrato Axelrod.
Immagine di copertina generata con AI





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