David di Donatello 2018: “Ammore e malavita” Miglior Film, “A Ciambra” Miglior Regia

Si è svolta ieri sera, mercoledì 21 marzo, negli Studi De Paolis di Roma, la cerimonia di premiazione della 62ma edizione dei David Di Donatello, condotta da Paolo Conti con la consueta professionalità, assecondando momenti statici ed altri piuttosto emozionanti, vedi, ancora prima dell’intervento di Steven Spielberg nel ritirare il David alla Carriera, con più di un omaggio al nostro cinema nello specifico, l’apertura affidata al monologo di Paola Cortellesi, che ha interpretato un bel testo di Bartezzaghi sulla discriminazione presente nella lingua italiana relativamente al passaggio dal maschile al femminile di molti termini o modi dire. L’assegnazione dei David ha visto in definitiva premiata, come ha sottolineato Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del cinema italiano,  la diversificazione dell’offerta, elargita,  ho già avuto modo di scriverne in altri articoli, da autori che da qualche anno a questo parte hanno ritrovato una originalità espressiva, incline a smuovere certo immobilismo spesso e volentieri accomodante nel suo assecondare il pubblico più che stimolarlo.

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Claudia Gerini

Vi sono state infatti proposte, che, pur non propriamente inedite, hanno saputo ripescare in un passato neanche tanto lontano l’esempio sempre valido di una differenziazione stratiforme, magari servendosi del genere e della sua opportuna caratterizzazione.
Ecco dunque i 5 David ottenuti da Ammore e malavita dei Manetti Bros.(Miglior Film, Miglior Attrice non Protagonista, Claudia Gerini, Miglior Musicista, Pivio ed Aldo De Scalzi, Miglior Canzone Originale), i 4 di Nico, 1988, di Susanna Nicchiarelli (Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Suono, Trucco e Acconciature), i significativi riconoscimenti conseguiti da un’opera coraggiosa come A Ciambra (Miglior Regia e Miglior Montaggio), lo sdoganamento, ci si augura definitivo, nei confronti del cinema d’animazione, salvato dalle sabbie mobili del “prodotto per bambini” (Gatta Cenerentola, che consegue, fra l’altro, il David per la Migliore Produzione). Nel ritrovare il giusto connubio fra intuizione, creatività e considerazione per gli spettatori, si possono  offrire loro realizzazioni magari non perfette, ma comunque capaci, a seconda dei generi proposti, di sorprendere, far riflettere, divertire, con giusta misura ed intelligenza; di seguito, l’elenco dei premi assegnati.

 Miglior Film:Ammore e malavita (Manetti Bros). Migliore Sceneggiatura OriginaleNico, 1988 (Susanna Nicchiarelli). Miglior Sceneggiatura AdattataSicilian Ghost Story (Fabio Grassadonia, Antonio Piazza). Migliore Produttore Gatta Cenerentola (Luciano Stella e Maria Carolina Terzi per Mad Entertainment, con Rai Cinema). Miglior Regia:A Ciambra (Jonas Carpignano); Miglior Regista Esordiente: Donato Carrisi (La ragazza nella nebbia). Migliore Attrice Protagonista: Jasmine Trinca (Fortunata). Migliore Attore Protagonista: Renato Carpentieri (La tenerezza). Migliore Attrice non Protagonista: Claudia Gerini (Ammore e Malavita). Miglior Attore non Protagonista: Giuliano Montaldo (Tutto quello che vuoi). Miglior Autore della Fotografia: Gian Filippo Corticelli (Napoli velata).  Migliore Musicista: Pivio e Aldo De Scalzi (Ammore e malavita); Miglior Canzone Originale: Bang Bang (Ammore E Malavita– Musica Di Pivio & Aldo De Scalzi- Testi di Nelson- interpretata Da Serena Rossi, Franco Ricciardi, Giampaolo Morelli). Miglior Scenografia:Ivana Gargiulo (Napoli velata). Migliori Costumi: Ex aequo Daniela Salernitano (Ammore e malavita); Massimo Cantini Parrini (Riccardo va all’inferno). Miglior Truccatore: Marco Altieri (Nico, 1988). Miglior Acconciatore: Daniela Altieri (Nico, 1988).

Miglior Montatore: Affonso Gonçalves (A Ciambra). Miglior Suono: Nico, 1988 (Presa Diretta: Adriano Di Lorenzo – Microfonista: Alberto Padoan – Montaggio: Marc Bastien – Creazione Suoni: Eric Grattepain – Mix: Franco Piscopo). Migliori Effetti Digitali: Gatta Cenerentola (Mad Entertainment). Miglior Documentario:  La lucida follia di Marco Ferreri (Anselma Dell’Olio). Miglior Film dell’Unione Europea:  The Square (Ruben Ostlund). Miglior Film Straniero: Dunkirk (Christopher Nolan). L’apposita Giuria, composta dal presidente Andrea Piersanti, Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti, all’interno delle Cinquine del Miglior Cortometraggio (Bismillah, Alessandro Grande; Confino, Nico Bonomolo; La giornata, Pippo Mezzapesa; Mezzanotte zero zero,  Nicola Conversa; Pazzo & Bella, Marcello Di Noto) ha indicato Bismillah di Alessandro Grande quale Miglior Cortometraggio Premio David Di Donatello 2018 . David Giovani (votanti oltre 6.000 giovani delle scuole superiori di tutta Italia): Tutto quello che vuoi (Francesco Bruni).

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