Venezia 75: Guadagnino, Martone e Minervini in Concorso

E’ stato svelato questa mattina, mercoledì 25 luglio, al Cinema Moderno di Roma, dal direttore Alberto Barbera, il cartellone della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che, come già annunciato nei giorni scorsi, si aprirà il 29 agosto al Palazzo del Cinema, Sala Grande, Lido di Venezia, con la proiezione, in concorso, di First Man (Il primo uomo), il nuovo film di Damien Chazelle: per la seconda volta una sua opera inaugurerà la Mostra, due anni dopo La La Land. In Concorso troviamo ventuno titoli, fra i quali, a rappresentare i nostri colori, Capri – Revolution (Mario Martone), Suspiria (Luca Guadagnino) e What You Gonna Do When the World’s On Fire (Roberto Minervini).
Risaltano poi i nomi dei fratelli Joel e Ethan Coen, The Ballad of Buster Scruggs, o, “pescando” fra i titoli,  quello di Alfonso Cuaron (Roma),  Rick Alverson (The Mountain), Carlos Reygadas (Nuestro tiempo), Brady Corbet, alla sua opera seconda (Vox Lux), Julian Schnabel (At Eternity’s Gate).

(Gogo Magazine)

Florian Henckel von Donnersmarck sarà presente per la prima volta al Lido con Werk ohne autor (Work Without Author), mentre si preannunciano interessanti, almeno sulla carta, film come Sunset, opera seconda dell’ungherese László Nemes, The Sisters Brothers del francese Jacques Audiard,  Peterloo dell’inglese Mike Leigh, The Favourite di Yorgos Lanthimos.
La sezione Orizzonti, tradizionalmente volta a selezionare opere rappresentative di nuove tendenze estetiche ed espressive, sarà aperta da Sulla mia pelle, debutto registico di Alessio Cremonini, il cui plot verte sul caso Stefano Crucchi e che vede quali interpreti principali Alessandro Borghi e Jasmine Trinca; altri titoli italiani presenti in questa sezione, La profezia dell’armadillo, tratto dall’omonima graphic novel di Zerocalcare per la regia di Emanuele Scaringi e Un giorno all’improvviso, diretto da Ciro D’Emilio.

Fuori Concorso il debutto registico di Bradley Cooper, A Star is Born, con Lady Gaga e, fra gli altri, La quietud (Pablo Trapero), Shadow (Zhang Himou), gli italiani Una storia senza nome (Roberto Andò) e Les Estivants (Valeria Bruni Tedeschi). La sezione Cinema nel Giardino cambia ora denominazione in Sconfini, mantenendo comunque la primigenia ispirazione di libertà nella selezione delle opere, scevra da vincoli di genere, durata, destinazione. Fra i titoli, Il banchiere anarchico,  di Giulio Base, tratto dall’omonimo racconto di Fernando Pessoa, Arrivederci Saigon di Wilma Labate, la versione Extended Cut di The Tree of Life, Terrence Malick.
All’interno degli eventi speciali, infine, ecco The Other Side of the Wind, film del 1972 a firma Orson Welles, finora incompiuto e adesso ultimato  e restaurato grazie ai finanziamenti di Netflix, i primi due episodi della serie HBO L’amica geniale, tratta dal romanzo di Elena Ferrante, diretta da Saverio Costanzo.
Un bel cartellone, così di primo acchito, inteso a coniugare autorialità e fascinazione da grandi nomi all’interno di una concreta diversificazione cinematografica nelle varie proposte in selezione; non resta allora che attendere l’apertura di Venezia 75, il cui manifesto è realizzato dall’illustratore e fumettista Lorenzo Mattotti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.