Bologna, al via la XXXIII Edizione de “Il Cinema Ritrovato”

Sarà inaugurata oggi, sabato 22 giugno, alle ore 12, al Cantiere Modernissimo di Bologna, accanto a Piazza Maggiore, la XXXIII Edizione de Il Cinema Ritrovato: a presentarla, i quattro direttori del festival, Cecilia Cenciarelli, Mariann Lewinsky, Ehsan Khoshbakht e Gian Luca Farinelli, che introdurranno la proiezione di Notre-Dame, Cathédrale de Paris, il cortometraggio documentario di Georges Franju  girato nel dicembre del 1956 che visualizza attraverso l’intercalare suggestivo delle immagini una Notre-Dame ben diversa da quella conosciuta negli ultimi decenni, prima dell’intervento di ripulitura disposto nel 1963 dal Ministro della Cultura Mairaux. Il Cinema Ritrovato assolve così alle funzioni che gli sono proprie, ovvero quella di macchina del tempo intesa ad esplorare i tre secoli  del cinema, dalla fine dell’ Ottocento all’inizio del 2000, insieme a quella di macchina dello spazio, consentendo numerosi viaggi attraverso il cinema europeo, statunitense, africano, asiatico, latinoamericano, alla scoperta tanto di opere che non abbiamo mai visto, quanto alla riscoperta di titoli il cui ricordo abbiamo magari preservato nel nostro cuore, nella possibilità di visionarli ora nelle copie migliori, nei nuovi restauri, nelle condizioni di proiezione ideali, ritrovando la preziosa sensazione, spesso perduta in virtù di solipsistiche visioni garantite dalla moderna tecnologia, del cinema quale sogno condiviso.

(Wikipedia)

In cartellone una selezione di quattrocento film, tanti ospiti e preziosi testimoni che hanno preso parte alla realizzazione e al restauro dei film, una squadra di musicisti e compositori ad accompagnare le proiezioni di cinema muto, come l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Timothy Brock nei due cineconcerti dedicati a Buster Keaton (The Cameraman, 1928) e Charlie Chaplin (The Circus, 1928), un  grande museo del cinema aperto per otto giorni, come da tradizione, anche se quest’anno, dopo la conclusione con  la proiezione serale in Piazza Maggiore, sabato luglio, tutta la successiva giornata di  domenica 2 sarà dedicata alle repliche, così da consentire un recupero ai tanti spettatori che, come ogni anno, durante la settimana non siano riusciti a vedere tutto quello che avrebbero voluto. Le proiezioni serali in Piazza Maggiore, rese dall’ormai noto schermo gigante, prevedono il susseguirsi di titoli come Miracolo a Milano (Vittorio De Sica, 1951), Easy Rider (Dennis Hopper, 1969), I figli della violenza (Los olvidados, Luis Buñuel, 1951) e altri classici immortali (Roma, 1972, Federico Fellini; la nuova versione di Apocalypse Now, 1979, Francis Ford Coppola). Tornano le proiezioni con lampada a carbone in Piazzetta Pasolini, per ricreare la luce e le condizioni di una visione vintage e prenderanno il via due delle sezioni hollywoodiane del Cinema Ritrovato, State Fair dedicata all’universo di Henry King, introdotta dal curatore della sezione Ehsan Khoshbakht, e quella dedicata ai film della Fox Film Corporation: sette titoli miracolosamente sopravvissuti all’incendio del 1937 grazie al lungo e instancabile lavoro di recupero del MoMA.

(Wikipedia)

Da Hollywood  si passa a Cinecittà con la sezione dedicata ad Eduardo De Filippo cineasta (tra cinema e tv), curata da Emiliano Morreale che introdurrà Napoletani a Milano, 1953 film che precorre la commedia all’italiana.
Uno dei temi che attraversano il festival è quello della musica: ecco Fréhel (pseudonimo di Marguerite Boulc’h), la grande interprete della chanson-réaliste, in Pépé le Moko di Julien Duvivier, 1937, che aprirà la rassegna dedicata a Jean Gabin, ma anche in un altro titolo con il celebre attore, Cœur de lilas di Anatole Litvak, 1931, e nel restauro di Faubourg Montmartre di Raymond Bernard, stesso anno; ancora una diva (Sophia Loren) doppiata da una diva della lirica (Renata Tebaldi) protagonista dell’Aida di Clemente Fracassi, 1953, prima trasposizione cinematografica dell’omonima opera verdiana, mentre un ospite del festival, Bertrand Tavernier, dedica un episodio del suo Voyages à travers le cinéma français proprio alle chansons. Tornando ai luoghi deputati alle proiezioni, non si può dimenticare il citato Cantiere Modernissimo, cinema sotterraneo del 1915 situato nei pressi di Piazza Maggiore, la cui bellezza e il suo caratteristico fascino, nonostante lo stato in cui ancora versa, hanno fatto sì che lo si usasse anche quest’anno, come gesto simbolico, prima che il restauro sia completato: ospiterà le proiezioni de I topi grigi (Emilio Ghione, 1918), un serial avventuroso in otto parti su un ladro gentiluomo interpretato dallo stesso Ghione.

(IMDb)

La sezione dedicata a film sul cinema, documentari recenti e grandi classici, a cura di Gian Luca Farinelli,  sarà ospitata all’Auditorium DAMSLab: previsti due omaggi a Gideon Bachmann e a Cecilia Mangini, ma anche alcuni classici riscoperti sulla Seconda guerra mondiale, come Crisis e Memphis Belle o il testamento di una delle più grandi cineaste di sempre, Varda par Agnès.
Si rinnova, infine, l’appuntamento con Il Cinema Ritrovato Kids, un’esclusiva programmazione dedicata ai piccoli cinefili: otto giorni di proiezioni, spettacoli, laboratori per scoprire preziosi capolavori e rarità del cinema del passato e del presente.
Quest’anno, in occasione dei 50 anni trascorsi dall’allunaggio, in cartellone tre speciali programmi ed il consueto spettacolo d’apertura, dedicato alla Luna e all’immaginario cinematografico ad essa connesso; le bambine e i bambini potranno accedere liberamente a tutte le iniziative acquistando l’accredito Kids in vendita in Cineteca al costo di 5 euro, valido dal 22 al 30 giugno.
Da non perdere la mostra allestita in Sala Borsa (aperta il 17 giugno, visitabile fino al 7 settembre), dedicata al pittore e cartellonista Silvano “Nano” Campeggi, la cui fama internazionale è dovuta alla collaborazione con le principali major hollywoodiane, a partire dalla Metro-Goldwyn-Mayer, che lo contattò per realizzare il manifesto del film Via col vento (Victor Fleming, 1939), al quale seguirono oltre 3000 lavori, sia per la per la MGM che per altre case,  Warner Brothers, Paramount, Universal, Columbia Pictures, United Artists, RKO, Twentieth Century Fox.


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