Roma, Palazzo delle Esposizioni: “La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium”

L’attività di Carlo Rambaldi (1925-2012) può sicuramente considerarsi espressione della più pura genialità creativa applicata all’arte cinematografica, della quale contribuì non poco a mantenerne intatti fascino ed essenza, prima dell’avvento e consacrazione definitiva dell’effetto digitale, “pulito” e perfetto quanto si vuole ma non certo “magico”, nel senso propriamente illusorio e visionario del termine. E’ quindi da considerare benvenuta la mostra, a cura di Claudio Libero Pisano, che ha preso il via lo scorso martedì, 22 ottobre, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e visitabile fino al 6 gennaio 2020, la quale traccia un percorso idoneo a visualizzare la storia del cinema italiano e internazionale dagli anni Sessanta ai nostri giorni, rimarcando inoltre la tradizione artigianale italiana come “marchio di qualità” che da sempre distingue le maestranze cinematografiche del nostro paese e documentando infine  il lavoro delle generazioni successive a Rambaldi; il gruppo Makinarium, tra i più qualificati al mondo in questo settore, restaurerà per l’ occasione le opere di Rambaldi e una sezione della mostra sarà dedicata al loro lavoro per il cinema; in esposizione materiali provenienti dall’archivio privato di Rambaldi, alcuni dei quali inediti, andando poi a sottolineare come il nostro già prima di Hollywood fosse uno dei maggiori esponenti degli effetti speciali in tutto il cinema di genere.

Dopo aver lavorato con molti autori italiani (Lucio Fulci, Lamberto Bava, Pupi Avati, Dario Argento), Rambaldi intorno la metà degli anni ‘70 si trasferì negli Stati Uniti, dove collaborò con i maggiori registi dello star system hollywoodiano, Steven Spielberg, Ridley Scott, Oliver Stone, David Linch, vincendo negli anni tre premi Oscar (King Kong, ‘76, John Guillermin; Alien, ‘80, Ridley Scott; E.T., ‘83, Steven Spielberg): l’unione fra la tradizione artigianale italiana e l’alta capacità ingegneristica hanno reso Rambaldi il maggior esponente della meccatronica negli effetti speciali nel cinema, rendendo non solo realistico qualsiasi personaggio una sua nota distintiva, ma elevando inoltre gli effetti speciali da trucco scenico a parte integrante della narrazione filmica.
In occasione della mostra, il Laboratorio d’arte propone un ricco calendario di laboratori per ragazzi, incontri, visite speciali e sensoriali aperte a tutti i visitatori, nella previsione inoltre di un nutrito cartellone di proiezioni, tutti film in cui Rambaldi ha dato prova della sua dirompente creatività.


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