Un ricordo di Omero Antonutti

Omero Antonutti (Adkronos)

Ci lascia Omero Antonutti (Basiliano, 1935), morto oggi, martedì 5 novembre, ad Udine, attore eclettico e sensibile che ha equamente suddiviso la sua attività tra cinema e teatro, lasciando inoltre il segno anche come doppiatore, prestando la sua profonda tonalità vocale ad interpreti quali Christopher Lee (per  esempio ne Il mistero di Sleepy Hollow, Tim Burton, 1999), Omar Sharif (Monsieur Ibrahim et les fleurs du Coran, 2003, François Dupeyron), John Hurt (V for Vendetta, 2005, James McTeigue), fungendo da voce narrante in titoli come, fra gli altri, La vita è bella (Roberto Benigni, 1997), Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001), Le Fabuleux Destin d’Amélie Poulain (Il favoloso mondo di Amélie, Jean-Pierre Jeunet, 2001). Nel 2002 e nel 2005 ha conseguito il premio Anello d’Oro al Festival del doppiaggio Voci nell’Ombra di Finale Ligure, rispettivamente per il doppiaggio di Richard Farnsworth in Una storia vera (The Straight Story, David Lynch, 1999) e per quello di Michel Bouquet in Le passeggiate al Campo di Marte (Le Promeneur du Champ-de-Mars, Robert Jules Guédiguian, 2004).
L’esordio cinematografico in qualità di attore risale al 1966, un ruolo marginale ne Le piacevoli notti, per la regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani.

(Filmaffinity)

Prese parte poi a vari film (Processo per direttissima, Lucio de Caro, 1974; Fatevi vivi, la polizia non interverrà, Giovanni Fago, 1974; Anno uno, Roberto Rosellini, 1974; La donna della domenica, Luigi Comencini, 1975), offrendo una vibrante interpretazione in Padre padrone, 1977, di Paolo e Vittorio Taviani, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Gavino Ledda (edito da Feltrinelli nel 1975), del tutto in linea, anzi esaltandola, con la dirompente  potenzialità espressiva della pellicola, che fa leva, tanto dal punto di vista visivo che da quello del contenuto, su realismo ed immediatezza.
Con i due fratelli Antonutti instaurò una proficua collaborazione, recitando sotto la loro direzione in La notte di San Lorenzo, 1982,  Kaos, 1984, Good Morning Babilonia, 1987, Tu ridi, 1988. Fra gli altri titoli in cui l’attore ha offerto intense interpretazioni si possono ricordare Una storia semplice (Emidio Greco, 1991), Un eroe borghese (Michele Placido, 1995), I banchieri di Dio (Giuseppe Ferrara,  2002), N (Io e Napoleone, Paolo Virzì, 2006), La ragazza del lago (Andrea Molaioli, 2007), Miracolo a Sant’Anna (Spike Lee, 2008), Romanzo di una strage (Marco Tullio Giordana, 2012).


Una risposta a "Un ricordo di Omero Antonutti"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.