“Tutti De Sica” all’ Ara Pacis di Roma

tutti-de-sica-all-ara-pacis-di-roma-L-YWcC3TE’ stata inaugurata l’8 febbraio a Roma, presso il Museo dell’Ara Pacis, la mostra Tutti De Sica, che sarà possibile visitare sino al 28 aprile, dedicata a Vittorio De Sica, una delle più grandi personalità culturali del Novecento italiano, realizzata grazie al contribuito dei suoi tre figli, Emi, Manuel e Christian, per la produzione della Fondazione Cineteca di Bologna e ideazione di Equa di Camilla Morabito, in collaborazione con l’Associazione Amici di Vittorio De Sica, mentre l’organizzazione è di Zètema Progetto Cultura.

tutti-de-sica-all-ara-pacis-di-roma-L-BpAh4QLa mostra si articola in quattro sale, per dodici sezioni, un percorso multimediale tra manifesti (più di venti originali), fotografie (oltre quattrocento pezzi unici, sul set e fuori dal set, in famiglia) e immagini in movimento, vari oggetti, di scena e non, documenti personali che permettono d’individuarne la complessa personalità. De Sica, infatti, ha sempre unito alla sua indubbia capacità registica (uno stile semplice, movimenti della macchina da presa ridotti ad un’essenzialità funzionale, sobrietà nella messa in scena e nell’esposizione narrativa) una presa di coscienza che costituiva un forte impulso alla sua naturale predisposizione a gettare uno sguardo sulla realtà, sull’uomo ed i suoi comportamenti, sospesa tra lucidità e commossa partecipazione, cui contribuì la collaborazione con Cesare Zavattini.

Gina Lollobrigida e De Sica in "Pane, amore e fantasia"
Gina Lollobrigida e De Sica in “Pane, amore e fantasia”
Ma restano anche indimenticabili le sue prove attoriali, sempre eleganti e caratterizzate da una composta ironia, dal Signor Max (Mario Camerini, ’37) al Maresciallo dei Carabinieri Antonio Carotenuto di Pane, amore e fantasia (Luigi Comencini,’53 ), maturo scapolo (“per me … oramai …”) e bonario dongiovanni, senza dimenticare, tra i tanti ruoli, l’episodio Il processo di Frine, da una novella di Edoardo Scarfoglio, del film Altri tempi (Alessandro Blasetti,’52), dove De Sica, avvocato difensore di una prosperosa popolana (Gina Lollobrigida), accusata di aver avvelenato il coniuge, nella sua arringa ne sosteneva l’assoluzione in quanto “maggiorata fisica” (in contrapposizione al termine di “minorata psichica”).

"Il processo di Frine"
“Il processo di Frine”
Una mostra quindi, che restituisce, concretamente, una visione complessiva di De Sica, tra ricordo e riflessione, la poliedricità propria di un artista completo e la vita privata dell’uomo, spesso coincidenti e significative nel segnare il cambiamento del nostro paese, un’Italia sempre stretta attorno al suo perbenismo di facciata, rappresentata a volte crudamente (Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D), altre mediando tra toni surreali e favolistici (Miracolo a Milano), nella delicata fase di passaggio dal dopoguerra all’avvento del boom economico.

Apertura al pubblico 8 febbraio / 28 aprile. Orari: da martedì a domenica, ore 9.00 – 19.00; l’ingresso è consentito fino alle 18.00; chiuso il lunedì. Info Mostra 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00) http://www.arapacis.it, http://www.museiincomuneroma.it


2 risposte a "“Tutti De Sica” all’ Ara Pacis di Roma"

  1. De Sica è il regista che per primo ho conosciuto e che rimane in un posto speciale del mio cuore. Sebbene abbia contribuito al cinema italiano maggiormente come attore (mirabile nel Generale Della Rovere), il suo nome rimane legato ai grandi capolavori che ha diretto, e non soltanto quelli del periodo neorealistico, tra i quali i più belli ed eleganti rimangono Umberto D e Ladri di biciclette, ma anche i film degli anni sessanta con Sophia Loren, fra tutti Matrimonio all’italiana e la Ciociara, senza dimenticare poi gli ultimi della sua carriera che prendono uno stile diverso, ma sempre pieno di poeticità come Il Giardino dei Finzi Contini. Ho visto e rivesto questi film davvero decine e decine di volte e mai sembro stancarmi di rivederli, forse perchè in loro risiede la pura essenza della bellezza.

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    1. Buongiorno Cristian. Condividiamo lo stesso pensiero. De Sica è stato un artista veramente completo ed indimenticabile in ogni sua veste, dal regista neorealista all’attore di commedie o film drammatici, sempre intenso, misurato, elegante. Anch’io non mi stancherò mai di rivedere le pellicole che ha diretto o interpretato.

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