72esimo Locarno Film Festival: la Retrospettiva omaggerà Blake Edwards

Blake Edwards (Screening the Past)

Sarà dedicata al cineasta americano Blake Edwards la Retrospettiva del 72esimo Locarno Film Festival  (7-17 agosto), con un cartellone che prevede la totalità dei suoi film come regista (37 pellicole dal 1955 al 1993) ed una selezione di quelli da lui sceneggiati per altri cineasti, in particolare Richard Quine. Sarà inoltre in programma un’ antologia dei suoi celebri lavori televisivi, assecondando l’ambizione di esplorare in tutti i suoi aspetti, un universo tra i più personali e affascinanti del cinema americano tra gli anni Cinquanta e Novanta, dai molti film misconosciuti e poco visti, sorprendenti e rivelatori, quanto i grandi e più famosi capolavori.
Nato a Tulsa, Oklahoma, nel 1922, Edwards, dopo una breve esperienza radiofonica, esordì ad Hollywood prima come attore e poi come sceneggiatore, per arrivare dietro la macchina da presa nel 1955 con il film Bring Your Smile Along (Quando una ragazza è bella), anche se sarà il brillante Operation Petticoat (Operazione sottoveste, 1959), ad evidenziare il suo personale tocco, costituito da un’ironia arguta, spesso caustica e pungente.

(IMDb)

Infatti, pur accettando nella sua carriera molti compromessi, spaziando nei vari generi pur di mantenere la costanza nel successo, saranno proprio le commedie il suo terreno d’elezione: entrato in scena in una fase in cui il cinema americano tentava un aggiornamento, ma sempre con un occhio rivolto al passato, Edwards riuscì in primo luogo ad adattare la sophisticated comedy (Breakfast at Tiffany’s, 1961) alle mode e ai gusti degli anni ’60, addolcendo grazie alla sceneggiatura di George Axelroad i toni dell’omonimo romanzo di Truman Capote e sfruttando al meglio l’innata grazia di Audrey Hepburn.
In secondo luogo, con le successive regie, quali The Pink Panther (La pantera rosa, 1963), ed il suo sequel  A Shot in the Dark (Uno sparo nel buio, 1964), Hollywood party, 1968, tutti con Peter Sellers protagonista, riportò il cinema all’essenzialità visiva dei tempi del muto, coniugando però la comicità slapstick con uno stile cartoon, dove l’entrata in scena dell’ ispettore Closeau nei primi titoli citati o della comparsa di origine indiana nell’ultimo è sottolineata dai vari gesti e rapporti fisici che questi intrattengono con quanti gli stanno vicino, scatenando disastri dai quali escono indenni, come se nulla fosse accaduto, anzi pronti a ricominciare daccapo, proprio come i personaggi di un cartone animato, del quale riprendono la serialità delle situazioni, mutandola in pura gag visiva.

(IMDb)

Dopo aver diretto un po’ di tutto, senza lasciare particolarmente il segno pur se all’insegna di una costante professionalità (per esempio l’incursione nel western con Wild Rovers, Uomini selvaggi, 1971; 10, 1979, che lanciò Bo Derek, oltre che dare il via ad un certo tipo di commedia sexy), Edwards centrò nuovamente il bersaglio con due film che vedevano protagonista sua moglie, l’incantevole Julie Andrews: la corrosiva satira di S.O.B., 1981, che prendeva di mira il dorato mondo dell’odiata/amata Hollywood, senza tralasciare toni autobiografici, e il successivo capolavoro, Victor Victoria, magicamente giocato sui temi dell’ambiguità sessuale in forma di commedia degli equivoci.
Sul finire degli anni ’80 e l’inizio dei ‘90 Edwards continuò a dirigere commedie sempre abilmente confezionate, in cui è ancora possibile ritrovare le linee guida del suo feroce sarcasmo, come Micki + Maude (Micki e Maude,1984), Blind Date (Appuntamento al buio, 1987), e Switch (Nei panni di una bionda, 1991).
Del 1993 è il suo ultimo lavoro, il non particolarmente riuscito Son of the Pink Panther (Il figlio della pantera rosa), nel quale Roberto Benigni interpretava il gendarme Jacques Gambrelli, figlio dello strampalato Ispettore Clouseau, mentre nel 2004 Edwards ricevette l’ Oscar alla carriera.

(Locarno Festival)

La Retrospettiva, curata da Roberto Turigliatto, con la  collaborazione della Cinémathèque suisse, sarà completata da una pubblicazione edita in inglese e francese da Capricci. Inoltre il progetto vede coinvolte prestigiose istituzioni svizzere e internazionali che assicureranno una circuitazione che farà viaggiare la Retrospettiva fino al 2020. Fra le istituzioni già confermate in Svizzera: il Filmpodium di Zurigo, il Kino REX di Berna e Les Cinémas du Grütli di Ginevra; in Austria l’Austrian Film Museum.

3 risposte a “72esimo Locarno Film Festival: la Retrospettiva omaggerà Blake Edwards

  1. Bellissimo, quest’anno vorrei provare ad andarci

    Piace a 1 persona

    • Ciao Vincenzo. Il cartellone della retrospettiva è piuttosto allettante, mi auguro che la prevista circuitazione possa interessare anche altre realtà come, per esempio, il “Cinema Ritrovato” bolognese, così da essere accessibile a molti. Grazie, un saluto.

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  2. L’ha ribloggato su Lumière e i suoi fratelli.

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