Roma 2011: mostre, retrospettive e “Off Doc”

All’interno del cartellone della VI edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, 27 ottobre-4 novembre, oltre alle sezioni “ufficiali” con i film in concorso e fuori concorso o ai vari eventi speciali, è possibile rinvenire altre interessanti iniziative. Nei giorni scorsi ho illustrato la Vetrina dei giovani cineasti italiani, ora intendo soffermarmi su altre interessanti manifestazioni, a partire dalle mostre fotografiche, passando per alcune retrospettive e finendo con una particolare sezione dedicata al documentario.

dfP.P.P. Un omaggio a Pier Paolo Pasolini (foto), installazione e allestimenti di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, a cura di Gian Luca Farinelli, Cineteca di Bologna, ideazione Equa, è una mostra fotografica dedicata ad uno dei più illuminati intellettuali del nostro ‘900, rappresentante di un’estrema lucidità ed indipendenza di pensiero, alla continua ricerca di una personale Verità con l’uso di ogni forma di espressione per poterla individuare, come, appunto, il mezzo cinematografico, dove riusciva a rimediare alle inevitabili carenze con indubbio afflato poetico e innato gusto pittorico. La mostra (Spazio Espositivo dell’ Auditorium della Musica), si articola in varie sezioni: nella prima, le fotografie di scena di Angelo Novi si trasformano in una sorta di documentario, volto a sottolineare i vari cambiamenti della penisola così come li ha visualizzati Pasolini nei suoi film (il diverso modo di essere periferia, dalle borgate di Mamma Roma, ’62, alla Milano industrializzata di Teorema, ’68) nella seconda, invece, vi sarà una scelta di ritratti di Pasolini, fotografato da autori quali Mario Dondero, lo stesso Angelo Novi e Roberto Villa, mentre la sezione fondamentale sarà quella rappresentata da un’installazione originale creata in esclusiva da Francesca Loschiavo e Dante Ferretti.

4567La seconda mostra è Monica e il cinema. L’avventura di una grande attrice (Foyer Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica), con la quale il Festival, il Centro Sperimentale di Cinematografia e Cinecittà Luce rendono omaggio a Monica Vitti (foto), una delle nostre più grandi e poliedriche attrici, in occasione del suo compleanno, con un’esposizione volta a ripercorrerne i quarant’anni di attività, dai ruoli drammatici nei film di Michelangelo Antonioni, intervallati da qualche breve sketch brillante, al definitivo ruolo di protagonista della commedia all’italiana, a partire da La ragazza con la pistola, ’68, Mario Monicelli. Il regista ripeté con la bella Monica, Maria Luisa Ceciarelli all’anagrafe, la stessa operazione che aveva avviato qualche anno prima ne I soliti ignoti con Vittorio Gassman, valorizzandone il talento comico. Previste le proiezioni de Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, Ettore Scola, ‘70 e Scandalo segreto, ’90, purtroppo il suo ultimo lavoro, del quale è stata interprete, regista e sceneggiatrice.

Non poteva mancare poi una mostra fotografica celebrativa del 150 anniversario dell’Unità d’ Italia, a cura di Antonio Maraldi, Viva L’italia! Il Risorgimento sul set, una serie di foto (Archivio Storico del Cinema/AFE Roma, Franco Bellomo, Centro Cinema Città di Cesena, Cineteca di Bologna, Museo nazionale del Cinema, Torino, Reporters Associati Roma) di scena e fuori scena di varie pellicole, dal valore non esaustivo ma semplicemente volta a sottolineare le diversi visioni del movimento risorgimentale in Italia, in particolare l’aurea sospensione celebrativa tra trionfo ed epicità (1860, Edoardo Blasetti, ’34, Viva l’Italia, ’61, Roberto Rossellini) del passato e quella, più recente, problematica e dalle tante domande in attesa di una risposta (Noi credevamo, 2010, Mario Martone), spaziando, riguardo trattazione e resa sullo schermo, dal melodramma (Visconti), alla commedia (Magni).

trwDouglas Gordon (foto), uno dei più importanti artisti internazionali, vincitore del Turner Prize nel ‘96, proporrà una nuova versione, 24 Hour Psycho To and Fro, della sua installazione video più celebre 24 Hour Psycho, risalente al ’93: :nello spazio di AuditoriumArte, Psycho di Alfred Hitchcock sarà proiettato senza sonoro su un grande schermo alla velocità di due fotogrammi al secondo, in luogo dei soliti ventiquattro, come normalmente avviene, in modo tale che il compimento del film abbia luogo in un giorno intero; in particolare nella versione esposta la proiezione sarà su due schermi adiacenti, sempre con la stessa velocità ridotta, uno con la progressione normale, l’altro in reverse, fino ad incontrarsi con la stessa immagine per un solo secondo. Accanto a questa installazione, Douglas Gordon esporrà una serie di fotografie, Raise the Dead, che ritraggono, in forma inedita, celebri protagonisti del cinema italiano.

Tra le retrospettive, a 30 anni dalla morte il Festival omaggerà il regista Mario Camerini con la proiezione, per la prima volta, del film muto Rotaie, ’29, nella sua versione restaurata dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano.
Un altro omaggio è poi previsto nei confronti della regista Liliana Cavani, una serata speciale dedicata alla proiezione della versione restaurata del film I cannibali, ’69, sempre attuale riflessione sulla legittimità del potere, pellicola girata negli anni della contestazione, rileggendo in chiave di moderno apologo i valori espressi nell’ Antigone di Sofocle.

Vi è poi Decamerone Italiano, viaggio realista e surreale in dieci tappe nell’identità italiana al cinema: la Casa del Cinema, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, propone a fianco del Festival, cinque giornate, dal 31 ottobre al 4 novembre, dedicate all’identità italiana come è stata vista e raccontata sul grande schermo. La rassegna è realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, che ha fornito le copie dei film in programma: La grande guerra, Mario Monicelli, Italia – Francia, 1959; I mostri, Dino Risi, Italia – Francia, 1963; Tre fratelli , Francesco Rosi, Italia – Francia, 1981; Il papà di Giovanna, Pupi Avati, Italia, 2008; Il posto, Ermanno Olmi, Italia, 1961; I basilischi, Lina Wertmüller, Italia, 1963; Francesco, Liliana Cavani, Italia – Germania, 1988; Nell’anno del Signore, Luigi Magni, Italia – Francia, 1969; Pane e cioccolata, Franco Brusati, Italia, 1974; Pummarò, Michele Placido, Italia, 1989.

Spazio, infine, al documentario, un genere in forte espansione da qualche anno a questa parte nelle sue varie declinazioni, grazie alla sezione Off Doc, a sua volta inserita nella sezione Altro Cinema Extra, allo stesso tempo un esperimento di decentramento nel territorio, considerando lo svolgimento al di fuori dell’Auditorium, alla Casa del Cinema, e di esplorazione di nuovi territori.
Ecco le opere in programma: Antonio + Silvana = 2, Vanni Gandolfo, Simone Aleandri, Luca Onorati, Italia; Casco in volo, Gianluca Greco, Italia; Ho visto cose, Chiara Pacilli, Maurizio Tedesco, Italia; Il pranzo di Natale, da un’idea di Antonietta De Lillo, Italia; Il volto della medusa, Donata Gallo, Italia; In arte Lilia Silvi, Mimmo Verdesca, Italia; Io sono il teatro: Arnoldo Foà raccontato da Arnoldo Foà, Cosimo Damiano Damato, Italia; Piero Guccione oltre l’infinito, Nunzio Massimo Nifosì, Italia; KILLER PLASTIC-o. Tu ti faresti entrare? , Stefano Pistolini, Italia; Renato Carosone. Un americano a Napoli, Paolo Rossetti, Italia; Viaggio nel bullismo, Roberto Citran, Gianni Ferraretto,Italia; La casa dei bambini, Marco Turco, Italia.


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