Roma omaggia “La dolce Vitti”

All’anagrafe fa Maria Luisa Ceciarelli (Roma, 1931), ma tutti noi la conosciamo come Monica Vitti, attrice, teatrale e cinematografica, poliedrica, duttile, capace di passare con disinvoltura dal tragico al comico, sfruttando la sua ironia, ed autoironia, con uno stile invidiabile ed un’eleganza scenica giocata sulla discrezione. Indubbia, poi, la capacità di ammaliare con un semplice sguardo e un candido sorriso, a volte quasi impercettibile, facendo leva su un fascino soavemente naturale, lontano anni luce da un divismo artefatto, magari costruito a tavolino.
A lei è dedicata la mostra inaugurata lo scorso giovedì, 8 marzo, al  Teatro dei Dioscuri al Quirinale, Roma, visitabile fino al 10 giugno prossimo, La dolce Vitti, ideata e realizzata da Istituto Luce Cinecittà, curata da Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa; nell’esposizione se ne ripercorrono i quarant’anni di attività, grazie ad un percorso espositivo multimediale, il cui sviluppo è, al contempo, cronologico e tematico: dai ruoli drammatici nei film di Michelangelo Antonioni, intervallati da qualche breve sketch brillante, al definitivo ruolo di protagonista della commedia all’italiana, a partire da La ragazza con la pistola, 1968, di Mario Monicelli.
Cuore della mostra sono le oltre 70 fotografie provenienti da importanti archivi pubblici (l’Archivio storico dell’Istituto Luce, quelli dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e del Centro Sperimentale di Cinematografia), e privati (Reporters Associati, Archivio Enrico Appetito), oltre ad altri fondamentali fondi, come quelli personali di Elisabetta Catalano e Umberto Pizzi.

Diverse le tappe del percorso: Teatro, Doppiaggio, Michelangelo Antonioni, Cinema comico, Autrice, TV. Il primo ambiente racconta per immagini gli anni dell’apprendistato della giovane Maria Luisa Ceciarelli, iscritta all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico nell’anno accademico 1950-’51; Sergio Tofano ne riconosce l’innata verve e, pur se l’allora aspirante attrice rivela una certa propensione ai ruoli tragici o comunque drammatici, ne intuisce il talento comico e le suggerisce di cambiare nome.
La sala del Doppiaggio si caratterizza per la presenza di una postazione di video-ascolto in cui l’inconfondibile voce roca della Vitti risuona a doppiare il personaggio interpretato da Dorian Gray ne Il grido di Michelangelo Antonioni.
È il 1957, nasce un sodalizio, sentimentale e artistico, fondamentale per lei e la sua carriera, oltre che rilevante per la storia del cinema.
Insieme gireranno, dal 1960 al 1964, L’avventura, La notte (Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista), L’eclisse, Il deserto rosso (tornò a collaborare col regista ferrarese nel 1981, Il mistero di Oberwald).
Cinema comico: Monica dopo i riconoscimenti della critica internazionale  conosce ora la popolarità e l’affetto del grande pubblico con una serie di titoli rientranti nella Commedia all’italiana, dove però soffre della scarsa incisività offerta ai personaggi femminili, spesso sacrificati rispetto a quelli maschili.

Occorrerà attendere il 1968, quando Monica nel citato La ragazza con la pistola interpreta la siciliana Assunta Patanè, offrendo, grazie anche alla sceneggiatura di Rodolfo Sonego e Luigi Magni, intesa finalmente a valorizzarne le doti interpretative, un valido ritratto di donna combattuta tra atavismo e modernità, al centro di un percorso formativo e di emancipazione, conquistando quest’ultima, guarda caso, lontano dagli italici confini, lasciando la Sicilia per arrivare nella Swinging London sulle tracce del suo seduttore, Macaluso Vincenzo (Carlo Giuffrè). Nel cogliere i vari fermenti di novità tipici di un ambiente sociale in totale trasformazione, Assunta li rende propri nell’affermazione definitiva della sua personalità ed autonomia, per una mutazione  graduale che riguarda non solo l’aspetto psicologico, ma anche quello fisico e il modo di vestire: dall’iniziale lunga treccia corvina e mise in nero si giungerà infine ai capelli rossi e alle minigonne.
Da qui in poi Monica diventerà protagonista assoluta di un genere dominato storicamente dagli uomini, come su scritto, tenendo testa quindi ai grandi mattatori, da Alberto Sordi, probabilmente il suo partner cinematografico ideale, a Vittorio Gassman, da Ugo Tognazzi a Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini .

La penultima tappa riguarda Vitti come creatrice dei film che interpreta, cacciatrice di progetti, copioni, co-sceneggiatrice, autrice ed infine regista. Ecco titoli come Teresa la ladra, da un romanzo di Dacia Maraini, per la regia di Carlo Di Palma, o Flirt e Francesca è mia, diretti dal compagno, fotografo e regista, Roberto Russo, ricordando anche Scandalo segreto che nell’89 la vide al debutto dietro la macchina da presa e alla sua ultima prova di attrice. Lo spazio dedicato alla TV, grazie soprattutto ai materiali delle Teche Rai, regala la visione di apparizioni, sketch, interviste-confessioni. Su di un apposito touch screen è possibile poi vedere una serie di preziosi filmati: cinegiornali dell’Archivio Luce che la riprendono in prime, festival o su vari set; una intervista a tu per tu con la videocamera, realizzata da Donatella Baglivo, in cui è la stessa Vitti a raccontare svolte e momenti della sua vita artistica; infine le video-testimonianze di chi con lei ha collaborato: Dacia Maraini, Giancarlo Giannini, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Enrico Vanzina, Laura Delli Colli, Silvia Napolitano, Carlo Molfese.
Alcuni dei film citati potranno essere visti nella sala cinema del Teatro dei Dioscuri, ricordando in chiusura come la mostra sia accompagnata dal volume La dolce Vitti, edito da Edizioni Sabinae e Istituto Luce-Cinecittà, a cura di Nevio De Pascalis, Marco Dionisi, Stefano Stefanutto Rosa, con un’introduzione di Irene Bignardi.

****************

La dolce Vitti- Roma, Teatro dei Dioscuri Al Quirinale – Via Piacenza, 18 marzo  – 10 giugno 2018- Apertura: da martedì a domenica, ore 10 – 18  Ingresso libero www.cinecitta.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.