Milano, il MIC-Museo Interattivo del Cinema omaggia Alfred Hitchcock e Mauro Bolognini

Alfred Hitchcock (Biografieonline)

Da oggi, martedì 2, al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, prenderà il via, fino a domenica 28 ottobre, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una rassegna  dedicata al periodo britannico di Alfred Hitchcock (1899-1980), dal 1925 al 1940, anno quest’ultimo in cui si trasferì ad Hollywood, su invito del produttore David O. Selznick, durante il quale diresse 23 film, di cui 9 muti. Il maestro della suspence esordì a soli 26 anni come regista (The pleasure garden, 1925, non considerando Number thirteen, 1922, rimasto incompiuto), lasciando un segno ben preciso nella produzione britannica, tra film muti (The lodger, 1926) e sonori (Blackmail, 1929; The thirty- ninesteps, 1935): sono opere attraversate tanto da un certo umorismo, quanto da un’evidente ricerca formale nel costruire il meccanismo della tensione narrativa, andando a creare una linea di demarcazione  tra cio che viene portato a conoscenza dello spettatore e ciò che sa il personaggio in scena, rendendo così palpabile uno stato d’ ansia, rafforzato spesso da musiche a tema, luci ed ombre; tutte caratteristiche che si ritroveranno anche nelle opere americane, nelle quali però l’intreccio narrativo andrà ad acquisire maggiore complessità, dominato dai temi dell’angoscia e della colpa (presunta), della perdizione e della perversione, sino alla sublimazione delle ambiguità sessuali. Da evidenziare i due appuntamenti speciali con la musica dal vivo: domenica 7 ottobre alle ore 17 vi sarà la proiezione del citato Blackmail con accompagnamento musicale di Antonio Zambrini, mentre domenica  21 ottobre alle ore 17  The Lodger verrà musicato da Francesca Badalini.

Mauro Bolognini (Facebook)

Infine, per poter apprezzare i dialoghi e le interpretazioni degli attori al meglio, i film saranno proiettati in versione originale con i sottotitoli italiani.
Sempre al MIC, ma da domani, mercoledì 3, e fino a venerdì 27 ottobre, Fondazione Cineteca Italiana proporrà la rassegna Il cinema balordo di Mauro Bolognini, undici film per scoprire il cinema di un grande regista italiano (1922-2001) che tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta ha realizzato una quarantina di titoli, lavorando con attori del calibro di Totò, Ottavia Piccolo, Lea Massari, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo e altri ancora, ispirandosi spesso alla letteratura, in particolare alla narrativa fra Ottocento e Novecento, prediligendo in tal ultimo caso autori come Vasco Pratolini, Vitaliano Brancati e Alberto Moravia, andando così a creare un suggestivo rapporto tra cinema e narrativa, riuscendo a sottolineare con sensibile espressività la psicologia de personaggi ma anche le varie problematiche sociali  e i conflitti conseguenti.
In chiusura, da domenica 30 settembre al MIC ha preso il via Cineclub Family, ogni domenica alle ore 15 appuntamento per tutta la famiglia con la proiezione di titoli come l’ultima pellicola di Wes Anderson, L’isola dei cani.

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