Milano, Cinema Spazio Oberdan: una personale dedicata a John Huston

John Huston (Disney Wiki-Fandom)

Dal 23 luglio al 12 agosto  Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano una personale in 19 lungometraggi dedicata a John Huston (1906 – 1987) , uno dei massimi registi dell’intera storia del cinema, oltre che uomo di forte personalità, errabonda e avventurosa, dai svariati talenti (pugile, militare di carriera, giornalista, attore, sceneggiatore, documentarista, regista). Le sue opere sono permeate di un vigoroso senso dell’avventura, dal coraggio della sfida, quest’ultima spesso incentrata sulla ricerca di un’illusoria ricchezza, tanto a lungo bramata quanto rapida a sfuggire di mano, nonché della sconfitta, anche quando si mette in piedi una lotta per ciò in cui si crede, una ritrovata luce nell’incedere quotidiano che andrà presto a spegnersi; nel corso della sua carriera si è cimentato in tutti i generi cinematografici, plasmandoli e modificandoli a suo piacimento: dal noir al western, passando per la commedia e il kolossal.
Fra i 19 titoli in cartellone l’unico senza la regia di Huston risulta Chinatown, per il quale Roman Polanski affidò al collega la parte di Noah Cross, un vecchio magnate senza scrupoli di indimenticabile forza espressiva.

(Original Vintage Movie Poster)

Di fianco a lui uno straordinario Jack Nicholson nel mitico ruolo di Jake Gittes, detective dai modi spiccioli e sbrigativi e dotato di un sardonico senso dell’umorismo. Tra i film proposti nella rassegna, l’esordio alla regia di Huston, nonché pellicola che inaugurò la grande stagione del noir americano, Il mistero del falco (1941), dove Humphrey Bogart interpreta un detective cinico e disincantato; La regina d’Africa (1951), in cui Katharine Hepburn affianca Bogart in una storia d’amore di ambientazione africana; Moulin Rouge (1952), con Josè Ferrer nel ruolo di Henri Toulouse-Lautrec e Christopher Lee in quello di Georges Seurat, opera che ottenne due  Oscar, per costumi e scenografia;  il capolavoro Gli spostati (1960) che riunisce Marilyn Monroe, Clark Gable e Montgomery Clift; il musical Annie (1982); la trasposizione di uno dei più bei racconti di James Joyce, The Dead – Gente di Dublino (1987), che Huston girò a pochi mesi dalla sua morte.

 

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