
La Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dal prossimo anno sede della kermesse, ha ospitato, lo scorso 25 settembre, la conferenza stampa di presentazione del cartellone della Festa del Cinema di Roma, la cui XXI edizione si svolgerà dal 13 al 25 ottobre, andando a interessare, oltre il citato Auditorium, diverse sedi, quali la Casa del Cinema, il MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo, il Teatro Olimpico, il Teatro Palladium, il Cinema Giulio Cesare, il Teatro Ateneo della Sapienza e Castel Sant’Angelo, con la previsione di alcune attività da tenersi al Policlinico Gemelli e in istituti penitenziari di Roma e Latina.
A illustrare i contenuti, tra fedeltà agli intenti iniziali (coniugare popolarità e autorialità) e novità, Salvatore Nastasi (presidente della Fondazione Cinema per Roma) e Paola Malanga (direttrice artistica), che hanno rimarcato in particolare l’attenzione volta anche al cinema indipendente e l’estensione della Festa in vari punti focali della Capitale. La sezione competitiva, composta da 18 titoli, è il Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, concorso internazionale senza distinzione tra film di finzione, documentari e film in animazione. I film italiani in gara sono: Brianza di Simone Catania, Mustang di Kasia Smutniak e Giorni felici di Susanna Nicchiarelli.
Tutte le altre sezioni sono non competitive: Freestyle (titoli di formato e stile liberi); Grand Public (dedicata al cinema per il grande pubblico); Proiezioni speciali; Best of 2026 (film provenienti da altri festival internazionali, considerati tra i migliori della stagione); Storia del Cinema (film famosi, in versione restaurata). Nella sezione Grand Public è presente il film d’apertura, Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, che sarà proiettato in occasione della cerimonia inaugurale della Festa, condotta dalla dj e conduttrice televisiva e radiofonica Ema Stokholma.
Paolo Genovese ha realizzato un film corale che vede protagonisti Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce e la partecipazione di Claudio Santamaria. La sinossi, come riportato nel comunicato stampa, vede tre coppie diverse e sconosciute tra di loro, che hanno in comune la gabbia che si sono costruite nella vita – per paura di trovare chissà cosa là fuori – e un reticolato fitto che ha relegato i loro sentimenti in un perimetro tranquillo e rassicurante. Fino a quando un evento inatteso non le coinvolgerà tutte, costringendole a riordinare cuore e anima, a rivedere la loro esistenza e a gettare tutto ciò che forse è di troppo.
I film del Concorso Progressive Cinema saranno giudicati da una giuria composta da professionisti del mondo del cinema, della cultura e delle arti che assegneranno i seguenti riconoscimenti: Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Premio alla Miglior attrice, Premio al Miglior attore e Premio speciale della Giuria, scelto dal presidente e dai giurati tra altre categorie. Agli spettatori il compito di assegnare il Premio del Pubblico Terna, mentre giurie specifiche andranno a conferire rispettivamente il Premio Miglior Opera Prima e il Premio al Miglior Documentario, rivolto alle opere che esplorano il cinema del reale.
Tra i tanti ospiti, ci sarà Javier Bardem, che riceverà il Premio alla Carriera, riconoscimento che sarà consegnato da Paolo Sorrentino in occasione della proiezione di El ser querido di Rodrigo Sorogoyen: fra i titoli più applauditi allo scorso Festival di Cannes, in programma alla Festa nella sezione Best of 2026, vede Bardem nel ruolo di Esteban Martínez, leggendario regista con un passato segnato da violenza ed eccessi.
Tra le novità, l’omaggio all’immenso regista Gillo Pontecorvo a vent’anni dalla scomparsa con la previsione di tutta una serie d’iniziative, tra le quali la prima edizione del Premio Gillo Pontecorvo e la proiezione de La battaglia di Algeri, a sessant’anni dal Leone d’oro alla 27ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e dall’Istituto Luce – Cinecittà, in collaborazione con Igor Videocine Produzioni, Surf Film Srl, Casbah Entertainment Inc. e CultFilms, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.
In chiusura un cenno all’immagine ufficiale della Festa, che vede protagonista, come già annunciato, Monica Vitti: a novantacinque anni dalla nascita, la Festa celebra la grande attrice, una delle maggiori interpreti del nostro cinema, con uno scatto realizzato da Sergio Strizzi sul set de L’eclisse, capolavoro di Michelangelo Antonioni, Premio Speciale della Giuria al 15º Festival di Cannes nel 1962. Il film – ultima parte della “trilogia dell’incomunicabilità” dopo L’avventura e La notte – è uno dei momenti più alti del sodalizio artistico fra Vitti e Antonioni: nel ruolo di Vittoria, la protagonista offre infatti una memorabile interpretazione che ha rivoluzionato il modo di essere attrice in Italia.
Nello scatto, Vitti è circondata da rigide geometrie che richiamano quelle presenti nel quartiere dell’EUR, una delle principali ambientazioni del film, e che contribuiscono a disegnare una Roma moderna e asettica, diversa da quella mostrata nei film dell’epoca. Grazie a uno stile di recitazione innovativo, legato alla psicologia del personaggio e specchio dell’alienazione contemporanea, l’interprete riesce a fondersi perfettamente con l’universo visivo del regista. Per consultare il cartellone completo, rimando, considerando la sua vastità, al sito della Festa del Cinema di Roma.






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