Ravenna: “15 fotografi per Anna Magnani”

Anna Magnani
Anna Magnani

E’ stata inaugurata lo scorso venerdì, 6 marzo, a Ravenna, presso Palazzo Rasponi dalle Teste (Piazza Kennedy, 12), la mostra 15 fotografi per Anna Magnani che resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 marzo (con orario dalle 14.30 alle 17.30, chiusura il martedì). Una selezione fotografica, composta da trenta pannelli, volta a restituire, grazie a un lungo viaggio nella sua filmografia, la grande capacità interpretativa di una delle più intense attrici che il cinema italiano abbia mai conosciuto, la prima interprete non americana a vincere un Premio Oscar (per La rosa tatuata, The Rose Tattoo, ’55, Daniel Mann), uno di quei felici casi in cui la donna e l’artista hanno dato vita ad un tutt’uno imprescindibile, nella capacità di restare sempre fedele a se stessa e alla propria arte. L’allestimento, a cura di Sergio Toffetti, raccoglie foto provenienti dalla collezione di negativi della Fototeca della Cineteca Nazionale (CSC) e durante l’esposizione sarà possibile assistere alla proiezione di materiali video realizzati specificamente per l’iniziativa ravennate.

jhjhGli scatti portano la firma di quindici tra i più grandi fotografi di scena (Angelo Frontoni, Osvaldo Civirani, Vincenzo Palmarini, Aurelio ed Ettore Pesce, Raymond Voinquel, Paul Ronald, Rosario Assenza, Francesco Alessi, G.B. Poletto, Nicola Arresto, Franco Vitale, Vittorio Mazza, Divo Cavicchioli, Bruno Bruni), presenti sui set dei maggiori registi dell’epoca che lavorarono con la Magnani, dando vita a pellicole come Avanti a lui tremava tutta Roma (1946, Carmine Gallone); L’onorevole Angelina (1947, Luigi Zampa); Assunta Spina (1948, Mario Mattoli); Una voce umana (dall’opera teatrale di Jean Cocteau, all’interno del film in due episodi L’amore, 1948, Roberto Rossellini); Bellissima (1951) e Siamo donne (1953, Luchino Visconti, film collettivo, la Magnani interpretò il quinto episodio); La carrozza d’oro (1952, Jean Renoir); Nella città l’inferno (1958, Renato Castellani); Risate di gioia (1960, Mario Monicelli); Mamma Roma (1962, Pier Paolo Pasolini) e Roma (1972, Federico Fellini), ultimo film girato dalla Magnani.
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La mostra è realizzata dal Comune di Ravenna in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Associazione Alteo Dolcini, con il contributo di Credito Cooperativo ravennate e imolese Soc. Coop. RAVENNA 201.


2 risposte a "Ravenna: “15 fotografi per Anna Magnani”"

  1. La Magnani è sempre la Magnani. Una donna unica e straordinaria proprio perché riesce tutt’oggi ad uscire dallo schermo e a prenderti per mano per portarti fin dentro al suo cuore, lasciandoti emozioni di ogni genere e senza avere mai il dubbio che è tutto una finta. Perché lei è vera, è vera anche quando recita.Non c’era citazione migliore in questa giornata dedicata alla donna che lei.

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    1. Grazie Cristian, come ho scritto nell’articolo uno di quei casi in cui le figure di donna ed artista trovano felice coincidenza, una forte determinazione fuori e dentro la scena che ti avvolge e sorprende sempre. Grazie del bel commento e della visita, un caro saluto.
      Antonio

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